Importati oltre 10 milioni di litri di prodotti energetici
Oltre 133mila litri di carburante sequestrati, un’evasione fiscale vicina agli 8 milioni di euro e più di 10 milioni di litri di prodotti energetici importati. Sono i numeri dell’indagine che ha ricostruito un sistema di contrabbando attivo in Campania e che, secondo quanto emerso dagli accertamenti, passava anche per le mani del clan Mazzarella.
L’inchiesta della Guardia di Finanza di Caserta, coordinata dalla Dda, prima area, guidata dal procuratore aggiunto Sergio Amato, ha portato all’arresto di tre indagati. A due viene contestata l’associazione a delinquere finalizzata al contrabbando di prodotti energetici aggravata, mentre per la terza persona l’accusa è di associazione a delinquere di tipo camorristico.
Le indagini hanno consentito di ricostruire l’esistenza di una struttura criminale in contatto con diversi fornitori, sia nazionali sia dell’Unione europea. Attraverso questa rete venivano reperiti i carburanti di contrabbando, successivamente stoccati nei depositi di distributori compiacenti. Nel corso delle attività di accertamento della polizia giudiziaria sono stati sequestrati oltre 133mila litri di carburante. Gli investigatori hanno inoltre accertato un’evasione fiscale di poco inferiore agli 8 milioni di euro, collegata all’importazione di oltre 10 milioni di litri di prodotti energetici. Uno dei tre indagati, destinatario di un mandato di arresto europeo, era rimasto irreperibile per circa un mese in Grecia. Lo scorso 25 agosto si è poi consegnato nel carcere di Napoli-Secondigliano.



