Sei Paesi Ue, tra cui l’Italia, chiedono una tassa sugli extraprofitti
Lo sconto di 17 centesimi sul gasolio resterà in vigore per due giorni, il 25 e 26 agosto, anziché per la sola giornata inizialmente prevista. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e quello dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin hanno firmato il decreto che attiva il meccanismo delle accise mobili per prolungare la già prevista dall’ultimo decreto legge del governo.
Il provvedimento utilizza il maggiore gettito Iva determinato dall’aumento del prezzo internazionale del petrolio per compensare la riduzione dell’accisa. «Al fine di compensare le maggiori entrate dell’imposta sul valore aggiunto rispetto all’ultima previsione, derivanti dall’aumento del prezzo internazionale, espresso in euro, del petrolio greggio, per il periodo dal 25 agosto 2026 al 26 agosto 2026, l’aliquota di accisa sugli oli da gas o gasolio, usato come carburante è rideterminata nella misura di 532,90 euro per mille litri», si legge nel testo.
La lettera dei sei Paesi Ue
Intanto prende forma anche un’iniziativa europea sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere, i cui profitti sono alle stelle. Sei Paesi Ue, tra cui l’Italia, propongono una tassa a livello comunitario, con il maggior gettito che potrebbe essere utilizzato per misure a favore di consumatori e imprese alle prese con il caro-energia.
I ministri delle Finanze di Germania, Italia, Austria, Polonia e Portogallo, insieme al ministro dell’Economia spagnolo, hanno inviato una lettera congiunta al ministro delle Finanze dell’Irlanda, che detiene la presidenza di turno dell’Ue. La richiesta è di inserire la questione di una tassa all’ordine del giorno di una riunione dei ministri delle Finanze del blocco prevista a Dublino il mese prossimo. La vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Augusta Montaruli, rivendica l’iniziativa: «Il governo Meloni è in prima fila per sostenere gli italiani anche su questo fronte. Ora l’Europa ci ascolti».



