San Giuseppe Vesuviano, Gasparri all’Antimafia: «Valutare festa con clan e amministratori»

Martusciello: «Il sindaco si dimetta»

Il Comune di San Giuseppe Vesuviano, già sciolto due volte per infiltrazioni camorristiche, finisce nuovamente sotto i riflettori. Maurizio Gasparri ha chiesto alla Commissione parlamentare Antimafia di valutare le notizie emerse sulla festa alla quale avrebbero preso parte anche amministratori locali.

Il presidente dei senatori di Forza Italia, componente della Commissione, ha scritto alla presidente Chiara Colosimo per segnalare alcune vicende riportate dai principali organi di stampa della Campania. Nella lettera, Gasparri precisa che i fatti «vanno verificati dalle autorità competenti». Il senatore rilancia quanto riportato dalla stampa: «si sarebbe svolta una festa alla quale hanno partecipato il sindaco, la giunta comunale e tutte le famiglie malavitose della zona appartenenti alla cosca dei Fabbrocino». A seguito della festa, aggiunge Gasparri, il vicesindaco, il «festeggiato», «ha rassegnato le dimissioni».

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«Nella lettera – conclude Gasparri – ritengo urgente che la Commissione valuti quanto riportato dalla stampa, anche per eventuali iniziative che possano contribuire alla difesa della legalità nel Comune di San Giuseppe Vesuviano».

Martusciello: «Solo l’ultimo episodio»

Sul caso interviene anche Fulvio Martusciello, segretario regionale di Forza Italia in Campania. Per il numero uno degli azzurri campani, «la partecipazione di esponenti della mala vita locale a una festa di un parente del vicesindaco di San Giuseppe Vesuviano, alla quale hanno partecipato tutti gli esponenti dell’amministrazione comunale, compreso il sindaco, è solo l’ultimo di una serie di episodi sui quali va acceso un faro da parte degli organi preposti».

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Martusciello richiama poi gli sviluppi successivi alla pubblicazione della notizia: «Non è un caso che, all’indomani della pubblicazione della notizia, lo stesso vicesindaco si sia dimesso. Così come non è un caso che il sindaco abbia perso la sua maggioranza dopo questi episodi». Poi la richiesta politica: «Vogliamo avere risposte. E la risposta migliore sono le dimissioni del sindaco».

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