Attesa alta per la relazione finale della Commissione d’Accesso
L’affondo di Fratelli d’Italia di Torre Annunziata arriva a ridosso della relazione finale della Commissione d’Accesso nominata dal Prefetto. Per il partito, «siamo alla resa dei conti» e i prossimi giorni saranno decisivi per capire quale sarà l’esito del controllo sugli atti comunali.
Il segretario cittadino Raffaele La Rocca denuncia «la gravità delle note vicende che hanno causato la nomina della Commissione d’indagine», sottolineando però che l’amministrazione comunale, «succede già ad una precedente gestione commissariale», ha continuato a «sbandierare la legittimità dell’azione amministrativa e la regolarità di ciò che si è fatto».
Fratelli d’Italia descrive una maggioranza rimasta sostanzialmente unita, con «compattezza e pieno appoggio all’operato del Sindaco», salvo «episodici casi di mal di pancia da parte di alcuni consiglieri». Il partito critico anche con le minoranze: «dall’opposizione il Nulla!». Un’accusa netta, accompagnata dalla convinzione che «i consiglieri sanno benissimo che non è così», in riferimento alla lettura rassicurante data finora dall’amministrazione.
Il timore: prescrizioni o scioglimento del Consiglio Comunale
Il punto più delicato riguarda l’esito della relazione finale. Nel testo viene data «per certa l’emersione delle evidenti irregolarità» e si sostiene che, a questo punto, si speri «solo nel male minore», cioè «nella lavata di testa delle prescrizioni che consentono di rimanere in carica». L’alternativa evocata è invece «la vergogna dell’ennesimo scioglimento del Consiglio Comunale per infiltrazioni o collegamenti della criminalità organizzata nel contesto dell’amministrazione. Tutti in attesa, sperando che non accada il peggio».



