Referendum, Gratteri fa campagna referendaria dalla Procura: e la correttezza?

È opportuno esprimere una posizione dall’ufficio giudiziario?

Il Procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, ha rilasciato interviste schierandosi per il «no» al referendum sulla giustizia, seduto alla sua scrivania all’interno della Procura della Repubblica di Napoli. Al di là dei contenuti, che hanno incluso giudizi molto duri e offensivi nei confronti di chi intende votare «sì», esiste una questione ancora più rilevante e che merita una riflessione seria e pacata senza partigianeria.

Ogni dipendente della pubblica amministrazione, quando decide di impegnarsi in attività di campagna elettorale o referendaria, è soggetto a regole precise: neutralità, imparzialità, divieto di utilizzare strumenti e strutture dell’amministrazione per sostenere posizioni politiche. Non è una formalità burocratica, ma una garanzia per tutti i cittadini.

Pubblicità

Correttezza istituzionale e credibilità della giustizia

Un magistrato non è un cittadino qualsiasi. Oltre alla libertà di espressione, che nessuno mette in discussione, porta sulle spalle il peso dell’imparzialità e del prestigio dell’istituzione che rappresenta. Proprio per questo il legislatore ha previsto obblighi più stringenti, vigilati anche dal Consiglio Superiore della Magistratura.

La domanda non è se un magistrato possa avere un’opinione. Certamente può. La domanda è un’altra: è opportuno e corretto che una posizione referendaria venga espressa dall’interno dell’ufficio giudiziario, utilizzando simbolicamente, e forse materialmente, la sede della Procura?

Pubblicità

Il problema non è «zittire» qualcuno. Il problema è garantire che il confronto democratico si svolga nell’alveo della correttezza istituzionale. Se chiediamo neutralità ai funzionari pubblici, non possiamo applicare pesi e misure diverse.

Proprio per rispetto delle istituzioni e del referendum, sarebbe opportuno che gli organi competenti valutassero se questo comportamento sia pienamente conforme ai doveri di imparzialità che la funzione giudiziaria impone. La credibilità della giustizia passa anche da qui: dalla coerenza tra ciò che chiediamo ai cittadini e ciò che pretendiamo da chi esercita il potere dello Stato.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Il governo Meloni non ripone le forbici: nuovi tagli ai costi di Palazzo Chigi

Dal 2023 al 2026 oltre 12 miliardi di riduzioni di spesa dei ministeri Meno spesa nei ministeri e adesso meno soldi per auto blu, missioni,...

Inchiesta Tav Napoli-Bari: 20 misure cautelari tra imprenditori e pubblici ufficiali

Nel mirino presunti favori nelle commesse, corruzione e caporalato Dall’affidamento delle commesse ai pagamenti alle imprese, passando per controlli, contabilizzazione dei lavori e gestione dei...

Ultime notizie

Porta Nolana, Rispoli: «Schiamazzi e intimidazioni, servono più controlli»

FdI: «I residenti non possono essere lasciati soli» Un’area già classificata come «zona rossa», ma nella quale i residenti continuano a denunciare problemi di sicurezza...

Ponticelli, i cittadini dei Bipiani entrano nel cantiere dell’eco-quartiere: «Finalmente vediamo il nostro futuro» | VIDEO

Nuove case, spazi verdi e servizi pensati per restituire dignità Mercoledì 30 settembre il cantiere dell’eco-quartiere di Ponticelli ha aperto le porte agli abitanti dei...

Garlasco, chiuse le indagini su Sempio: nuovi interrogativi sul caso Stasi

La Procura: «La scarpa taglia 42 compatibile con le misure di Sempio» Una scarpa compatibile con il piede di Andrea Sempio, due controanalisi negative che...