Manovra, Meloni apre al confronto ma avverte Manfredi: «Con tutti i sindaci, non solo centrosinistra»

La premier: «Non mi è arrivata alcuna richiesta formale di incontro»

La disponibilità al dialogo non manca, ma Giorgia Meloni non accetta che un confronto tra Governo e Comuni si trasformi in un’iniziativa di parte. La premier replica alla lettera di nove sindaci di centrosinistra, tra cui quello di Napoli Gaetano Manfredi, che avevano chiesto un incontro urgente con l’esecutivo per affrontare il caro vita, le difficoltà di famiglie e imprese e le misure da inserire nella legge di bilAncio. Meloni conferma la disponibilità al confronto, ma contesta l’impostazione politica della richiesta e rivendica il coinvolgimento di tutte le amministrazioni comunali, indipendentemente dallo schieramento.

«Considero utile un confronto con i Sindaci in occasione della legge di bilAncio. I Comuni sono il luogo in cui i problemi si vedono per primi e in cui i servizi si erogano concretamente: sui prezzi, sui trasporti, sui servizi sociali, il punto di vista di chi amministra una città è un contributo e non un adempimento», scrive la presidente del Consiglio a Manfredi, anche nella sua veste di presidente dell’Anci. «Non comprendo, però, la formulazione della richiesta. Lei, come Presidente dell’Anci, sa meglio di me che una sede per questo confronto esiste e non va creata: la Conferenza Stato-Città ed autonomie locali». L’organismo riunisce Governo, presidenti di Anci, Upi e Uncem e quattordici sindaci designati dall’Anci, cinque dei quali rappresentano le grandi città. Si riunisce almeno ogni tre mesi e può essere convocato anche su richiesta del presidente dell’Anci.

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«Non capisco il senso della polemica»

«Se ciò che si vuole è un confronto istituzionale, bastava chiederlo nella sede che la legge assegna a questo scopo, e la richiesta avrebbe trovato il Governo disponibile come lo trova oggi», osserva Meloni. La premier contesta soprattutto la scelta di un’iniziativa firmata esclusivamente da sindaci di centrosinistra: «Tanto io quanto Lei abbiamo una responsabilità, se si tratta di un confronto istituzionale: coinvolgere tutti i Sindaci».

«Il costo dell’energia, degli affitti e dei trasporti non è diverso a seconda di chi amministra una città: pesa allo stesso modo sulle famiglie di un capoluogo e su quelle di un piccolo comune di montagna, e sui cittadini di comuni governati da ogni schieramento». Da qui il richiamo a Manfredi: «Una richiesta firmata dai Sindaci di una sola parte politica non rappresenta quella platea; la Conferenza, e gli organismi dell’Anci che Lei presiede, la rappresentano per intero. È una responsabilità che riguarda il mio ruolo quanto il Suo».

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Sicurezza nelle città e disponibilità all’incontro

La presidente del Consiglio richiama inoltre la situazione delle Città metropolitane dopo le manifestazioni delle ultime settimane, che ritiene all’origine dell’urgenza rappresentata da alcuni firmatari. «Anche in questo caso, Lei sa che quelle realtà sono già rappresentate», scrive, ricordando che i sindaci metropolitani fanno parte di diritto del Comitato Direttivo dell’Anci. L’Associazione dispone anche di un Coordinamento delle Città Metropolitane, il cui Coordinatore siede nell’Ufficio di Presidenza e partecipa di diritto ai lavori del Comitato Direttivo e del Consiglio Nazionale. «Se il tema è l’ordine pubblico nelle grandi città, quel Coordinamento è l’interlocutore naturale del Ministero dell’Interno, e lo sarà con la massima attenzione».

Meloni conferma la disponibilità a convocare la Conferenza Stato-Città ed autonomie locali e a partecipare personalmente insieme al ministro Giorgetti, trattandosi di un confronto che riguarda anche la manovra di bilAncio. Normalmente, ricorda, a rappresentarla al tavolo è il ministro Piantedosi. Alla richiesta avanzata attraverso la stampa oppone però una precisazione: «Le chiedo di confermarmi l’interesse a questo confronto. Atteso che, al di là delle dichiarazioni stampa, a me non è arrivata alcuna richiesta formale di incontro. Voi scrivete che le città sono pronte a fare la propria parte. Il Governo lo è altrettanto. Facciamolo nella sede dove sono presenti tutti i Sindaci e tutte le città sono rappresentate».

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