Il piano avviato nel 2016. Sangiuliano: «Sinistra ne è responsabile»
Doveva essere una pagina da chiudere da tempo. Invece, a dieci anni dall’avvio del piano di smaltimento, in Campania resta ancora un milione di tonnellate di ecoballe. Il rogo di Taverna del Re riaccende l’allarme. L’incendio è scoppiato nel tardo pomeriggio di ieri nel sito di Giugliano, dove tra il 2002 e il 2009 fu accumulata gran parte dei circa 5,5 milioni di tonnellate di rifiuti imballati prodotti dagli impianti Stir.
Secondo quanto chiarito dalla Regione, il fuoco ha coinvolto una porzione di materiale già movimentato e interessato dalle procedure di trasferimento appena avviate. Si tratta di un incendio “covante”: le fiamme non sono visibili all’esterno perché si sviluppano sotto gli spessi teli che ricoprono il cumulo. Per contenere il focolaio sono state impegnate quattro squadre dei vigili del fuoco e due automezzi, tra cui una grande autobotte arrivata da fuori regione. Le operazioni, coordinate dal comandante Giuseppe Paduano, si sono concentrate sulla piazzola interessata per impedire al rogo di propagarsi ad altre parti del sito.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri del decimo Reggimento Campania e della Compagnia di Giugliano. Le cause dell’incendio restano da accertare e tra le ipotesi non viene esclusa l’incidenza delle alte temperature registrate in questi giorni.
Monitoraggio dell’aria e stop cautelativo ai raccolti
Il prefetto Michele di Bari ha convocato il centro coordinamento soccorsi, al quale hanno partecipato i tecnici competenti e il sindaco di Giugliano Diego D’Alterio. «La situazione è costantemente seguita anche sotto il profilo ambientale con il monitoraggio dell’aria attraverso le apposite centraline posizionate dall’Arpac», sottolinea la prefettura.
L’assessora regionale all’Ambiente Claudia Pecoraro ha seguito l’evoluzione dell’incendio in raccordo con gli enti coinvolti. «Siamo intervenuti immediatamente e stiamo seguendo la situazione in costante raccordo con la prefettura, i vigili del fuoco e tutti gli enti coinvolti. L’incendio è sotto controllo e sono in corso tutte le attività necessarie per la completa messa in sicurezza». «La priorità è tutelare la salute delle cittadine e dei cittadini e l’ambiente, con la massima attenzione e senza creare allarmismi, ma anche senza abbassare la guardia», aggiunge. In attesa dei risultati ufficiali dell’Arpac, i sindaci di Giugliano e Villaricca preparano inoltre un’ordinanza cautelativa che vieta i raccolti per le prossime 72 ore.
Smaltito il 70%, resta ancora un milione di tonnellate
Il nodo più pesante resta quello dello smaltimento. Il piano regionale, come riporta Repubblica Napoli, è partito nel 2016 e finora ha consentito di rimuovere il 70% delle ecoballe, ma circa un milione di tonnellate è ancora presente sul territorio campano.
Anche la tabella di marcia si è allungata. Alla fine del 2025 si confidava di completare le operazioni entro la fine di quest’anno, ma la scadenza è stata rinviata. A incidere sono stati lo stop dell’impianto destinato al recupero del materiale presente a Giugliano e un rallentamento nell’accordo quadro relativo alla filiera per il trasporto all’estero. Pecoraro indica ora un nuovo orizzonte temporale: «Contiamo di concludere in due anni, al netto di eventuali problemi tecnici. Gli uffici stanno lavorando con grande rigore».
Sangiuliano: «Ora Fico si assuma le sue responsabilità»
Sul fronte politico interviene il capo dell’Opposizione in Regione Campania Gennaro Sangiuliano insieme ai capigruppo del centrodestra Massimo Pelliccia, Raffaele Maria Pisacane, Massimo Grimaldi e Sebastiano Odierna. «Questo ennesimo rogo tossico ha responsabilità ben precise. La sinistra governa la Regione Campania da vent’anni, ha speso centinaia di milioni di euro per la gestione delle ecoballe, ma un milione di tonnellate di rifiuti sono ancora lì a fare danni e minacciare la salute dei cittadini di Giugliano e dei comuni limitrofi».
«Taverna del Re continua a bruciare e intossicare nonostante un piano che doveva chiudersi nel 2019 finanziato con i soldi dei cittadini. Ora Fico si assuma le sue responsabilità, finisca di gingillarsi e ci dica cosa vuol fare in tempi rapidissimi. Occorre una soluzione definitiva a questo sconcio», conclude Sangiuliano.
Nappi: «Dello smaltimento abbiamo visto solo le balle»
Duro anche Severino Nappi, vice coordinatore della Lega in Campania e componente del Consiglio Federale del partito. «Dieci anni. Un piano che doveva chiudersi nel 2019. Centinaia di milioni di euro spesi. E oggi siamo ancora qui, con circa un milione di tonnellate di ecoballe sul territorio campano. Questo è il risultato della sinistra: promesse, rinvii, annunci e roghi. Dello smaltimento, finora, abbiamo visto solo le “balle”. Intanto i cittadini continuano a pagare, con i soldi pubblici e con la propria salute».
«Taverna del Re che brucia ancora è l’immagine perfetta di un fallimento lungo dieci anni. Ieri De Luca, oggi Fico: cambiano i nomi, resta tutto il resto. Le ecoballe, i roghi, l’emergenza. E continuano persino a impartire lezioni di ambientalismo. Dopo dieci anni di nulla, almeno ci risparmino la propaganda», conclude Nappi.




