L’architetto Italo Ferraro deceduto in ospedale
Si allunga ancora il bilancio delle vittime della strada a Napoli. L’ultimo incidente mortale è avvenuto ieri sera in corso Vittorio Emanuele, dove l’architetto Italo Ferraro, 84 anni, è stato investito da uno scooter mentre attraversava la carreggiata. Il decesso è sopraggiunto poche ore dopo in ospedale.
L’incidente si è verificato intorno alle 19:30, all’altezza del civico 532. In base a una prima ricostruzione, la vittima stava attraversando la strada quando è stato travolto da un motociclo Aprilia Sport City 125 guidato da una donna di 27 anni, che procedeva in direzione Piazza Mazzini. Le condizioni del pedone sono apparse subito gravissime. L’uomo è stato trasportato d’urgenza in codice rosso all’ospedale Pellegrini, ma nonostante gli sforzi dei sanitari è morto intorno alle 5 di questa mattina. La salma è stata posta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per l’eventuale esame autoptico.
I rilievi e gli accertamenti
La conducente del motociclo è stata invece trasferita all’ospedale Cto per le cure del caso. Sul luogo dell’impatto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale – Unità operativa Scampia, che hanno eseguito i rilievi tecnici per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Il motociclo è stato posto sotto sequestro, mentre alla giovane è stata ritirata la patente di guida. Sono stati inoltre eseguiti gli accertamenti urgenti per verificare l’eventuale stato di alterazione della 27enne al momento dell’impatto.
Italo Ferraro, vittima dell’incidente avvenuto ieri sera a Napoli, era un architetto molto noto che nel corso della sua attività ha affiancato alla progettazione anche l’insegnamento universitario e il lavoro di ricerca. A ricordarne il profilo è il sito Oikos Edzioni.
Nel suo percorso figurano diversi volumi, tra cui ‘L’architettura contraddetta’, ‘Studenti architetti’, ‘Architettura, scuola, città’ e ‘La costruzione della città’. A partire dalla fine degli anni ’80 ha dedicato una parte significativa dei suoi studi all’analisi della città storica e moderna, in ambito italiano ed europeo, fino a concentrare il proprio lavoro su Napoli con il progetto ‘Napoli. Atlante della Città Storica’.




