La vittima morì dopo 47 giorni di agonia
Si chiude con la conferma dell’ergastolo il processo d’appello per l’omicidio di Antonella Iaccarino, la donna di 48 anni aggredita con la benzina e data alle fiamme nel cortile del condominio in cui viveva, a Quarto, in provincia di Napoli.
La sentenza è arrivata oggi a Napoli, dove la quinta sezione della Corte di Assise di Appello ha confermato la condanna all’ergastolo per Francesco Riccio, ritenuto responsabile della morte della donna. La vittima era moglie e madre di tre figli, ed è deceduta dopo una lunga agonia durata 47 giorni nel centro grandi ustionati dell’ospedale Cardarelli.
I fatti risalgono al 5 settembre 2023 e si consumarono a Quarto, in provincia di Napoli, nel cortile del condominio dove sia Iaccarino sia Riccio abitavano. Secondo quanto ricostruito nel procedimento, la discussione scoppiò quando la 48enne chiese all’uomo di spostare il suo scooter, che intralciava la sua auto e le impediva di uscire per andare a fare la spesa. Al culmine del litigio, Riccio afferrò una tanica di benzina, la lanciò contro la donna e appiccò il fuoco. Le condizioni di Antonella Iaccarino apparvero subito gravissime e fu trasferita al Cardarelli.
La decisione della Corte di Assise di Appello conferma integralmente la condanna già inflitta in primo grado il 21 maggio 2025. In quella occasione i giudici accolsero la richiesta avanzata dal sostituto procuratore di Napoli Maurizio De Marco. Francesco Riccio, difeso dall’avvocato Nicola Pomponio, resta dunque condannato alla massima pena anche nel giudizio di secondo grado, mentre trova ulteriore conferma l’impianto accusatorio ricostruito attorno a uno dei casi più drammatici avvenuti nell’area flegrea.



