AV, via libera ai treni francesi: Sncf Voyages Italia nel mercato italiano dal 2027

Antitrust apre la rete: terzo operatore accanto a Trenitalia e Italo

Dal 2027 i Tgv francesi potrebbero diventare una presenza stabile sulle linee italiane dell’alta velocità. Il via libera dell’Antitrust consente infatti a Sncf Voyages Italia di entrare nel mercato con una nuova offerta ferroviaria. La decisione dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato apre la strada al terzo operatore nel settore, affiancando Trenitalia e Italo che finora erano gli unici protagonisti del traffico ad alta velocità nel Paese.

Antitrust apre la rete alla concorrenza

Il provvedimento dell’Antitrust riguarda il procedimento sugli ostacoli all’accesso al mercato del trasporto ferroviario e rende vincolanti gli impegni presentati da Rete Ferroviaria Italiana. L’istruttoria era stata avviata a marzo 2025 proprio per verificare se le modalità di assegnazione della capacità sulla rete alta velocità potessero limitare l’ingresso di nuovi operatori.

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Con la decisione dell’Autorità, Rfi dovrà introdurre modifiche significative al sistema di allocazione delle tracce ferroviarie. In particolare, al nuovo operatore sarà assegnato un pacchetto minimo di 18 canali orari sulle principali direttrici dell’alta velocità: Torino/Milano/Roma e Torino/Milano/Venezia. Queste tracce saranno garantite per un periodo di dieci anni, misura ritenuta necessaria per rendere effettivo e sostenibile l’ingresso della compagnia francese nel mercato italiano.

Il gestore della rete ferroviaria dovrà inoltre intervenire sul prospetto informativo della rete, adeguandolo ai principi europei relativi al miglior utilizzo dell’infrastruttura, alla tutela delle esigenze dei passeggeri e alla promozione della concorrenza.

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A tutela del cosiddetto «nuovo entrante» — e di eventuali operatori che in futuro vorranno affacciarsi sul mercato — sarà introdotta anche una disciplina transitoria. Questa prevederà una priorità nell’assegnazione della capacità disponibile o sottoutilizzata, con l’obiettivo di favorire una crescita progressiva dell’offerta ferroviaria.

Il progetto Sncf Voyages Italia: nuovi treni e milioni di passeggeri

Sncf Voyages Italia ha accolto «con soddisfazione» la decisione dell’Antitrust, sottolineando però la necessità che gli impegni vengano attuati rapidamente per consentire l’avvio del piano industriale annunciato.

La società del gruppo ferroviario francese Sncf punta infatti a lanciare dal settembre 2027 una nuova offerta di servizi ad alta velocità in Italia. Il progetto prevede l’introduzione sul mercato di 15 treni di nuova generazione Tgv M a due piani, convogli che nei test sono in grado di raggiungere i 350 chilometri orari.

Secondo i piani dell’azienda, la nuova offerta potrebbe consentire «l’accesso all’Alta Velocità a oltre 10 milioni di passeggeri all’anno in Italia».

Il completamento del piano industriale, tuttavia, richiede un volume minimo di attività pari a 13 collegamenti quotidiani andata e ritorno: nove sulla direttrice Torino-Napoli e quattro tra Torino e Venezia. L’accesso agli slot aggiuntivi, agli impianti di manutenzione e l’omologazione dei convogli sono indicati dal gruppo come condizioni «essenziali» per rendere sostenibile l’investimento.

«Senza questo livello minimo di attività, la società non dispone delle condizioni necessarie per giustificare l’investimento e proseguire le operazioni», si legge in una nota diffusa dalla compagnia.

Impatto economico e prospettive del progetto Sncf Voyages Italia

Sncf Voyages Italia ha quindi evidenziato che «sarà essenziale che il gestore garantisca l’attuazione rapida degli ulteriori impegni, rivedendo l’evoluzione dei criteri di allocazione della capacità, al fine di assicurare nel breve periodo a Sncf Voyages Italia l’accesso alle ulteriori tracce ferroviarie richieste».

La società conta inoltre «sull’impegno di tutti gli attori coinvolti per rendere possibile ed effettivo il suo accesso al mercato italiano, nel pieno rispetto della normativa europea, al fine di favorire una mobilità sempre più sostenibile e garantire ai viaggiatori i benefici di una maggiore concorrenza e di un’offerta ampliata».

Secondo uno studio presentato all’Università Bocconi e realizzato dal centro ricerche Green, il progetto della compagnia francese potrebbe generare benefici economici per oltre 480 milioni di euro l’anno. L’impatto stimato comprende crescita del Pil, nuove entrate fiscali e più di 4.000 posti di lavoro tra occupazione diretta e indiretta, oltre a un risparmio di tempo per i passeggeri e a una riduzione del costo medio dei biglietti.

La presenza di Sncf nel mercato italiano non è comunque una novità assoluta. Dal 2011, infatti, Sncf Voyages Italia, per conto di Sncf Voyageurs, gestisce il servizio ferroviario ad alta velocità tra Parigi e Milano con il marchio Tgv Inoui. In quattordici anni di attività, secondo i dati diffusi dal gruppo, sono stati trasportati oltre 7 milioni di passeggeri tra Francia e Italia.

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