Nel nome di Domenico Cirillo, una serata per la guida responsabile

Il 4 marzo a Napoli la «Safety Challenge» in discoteca

La sicurezza stradale passa dalla responsabilità individuale, soprattutto quando ci si mette alla guida dopo una serata in discoteca, dove può capitare di bere più del dovuto. È da questa consapevolezza che nasce l’iniziativa della Fondazione Domenico Cirillo che il 4 marzo organizza a Napoli, all’Hbtoo in via Coroglio 156, una serata di beneficenza (ore 22) per sensibilizzare i giovani sul consumo consapevole di alcol e sull’importanza di non guidare quando non si è nelle condizioni di farlo. La data non è casuale: il 4 marzo è il giorno di nascita di Domenico Cirillo, il giovane investito e ucciso a Napoli mentre attraversava la strada.

La serata, dal titolo «Staje soft», sarà accompagnata dalla musica dei dj Alex Silvestri e Ciro Di Lorenzo e alternerà momenti di intrattenimento e riflessione. Sul palco ci saranno anche le «Alici come prima», con interviste e sketch pensati per coinvolgere il pubblico con leggerezza ma senza perdere di vista il messaggio centrale.

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Quando si beve troppo, non si guida

Il messaggio è chiaro: bere non è un tabù, ma l’eccesso sì. E quando si beve troppo, non si guida. Proprio per questo la scelta della discoteca assume un valore simbolico: la prevenzione non si fa solo nei convegni, ma nei contesti reali in cui i comportamenti a rischio possono nascere. Durante la serata sarà offerto un drink omaggio, anche per ribadire che il divertimento deve convivere con la moderazione. Inoltre, grazie alla collaborazione dell’Ordine dei Farmacisti della provincia di Napoli (presidente Vincenzo Santagada), saranno messi a disposizione 500 kit per l’autotest alcolemico, così da consentire ai partecipanti di verificare il proprio livello di alcol prima di decidere se mettersi alla guida. Non solo: proprio attraverso i kit sarà lanciata la «Safety Challenge”, una sfida simbolica che premierà chi, al momento del test, risulterà nelle condizioni di poter guidare. Un modo diretto e concreto per ribaltare la logica dello «sballo” e dimostrare che la vera vittoria è tornare a casa in sicurezza.

Il sostegno all’iniziativa

L’intero ricavato dell’iniziativa sarà destinato a sostenere i progetti della Fondazione dedicati alla sicurezza stradale e alla sensibilizzazione dei giovani. A rendere ancora più significativa l’iniziativa è il fatto che l’organizzazione porta la firma dei ragazzi: giovani tra i 18 e i 25 anni, molti dei quali amici di Domenico, affiancati da coetanei che, pur non avendolo conosciuto personalmente, hanno scelto di impegnarsi dopo aver appreso la sua storia. A sostenerli ci sono i genitori di Domenico, che hanno dato vita alla Fondazione e che intendono rinnovare questa serata di beneficenza ogni anno, sempre in occasione del 4 marzo. «Il numero 43 è fortemente evocativo per la nostra famiglia», spiega la madre di Domenico, Paola De Blasio.

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«Era il numero della sua maglia da basket, è l’anno di nascita di suo nonno che si chiamava Domenico e richiama anche la sua data di nascita: 4 marzo. Per questo abbiamo deciso che ogni anno, in questo giorno, organizzeremo questa iniziativa». «Il messaggio più bello – aggiunge Ernesto, padre di Domenico – è che siano i ragazzi a voler parlare ad altri ragazzi. Significa che la responsabilità può diventare un valore condiviso»

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