Riprese in hd decisive: le immagini del velivolo lo incastrano
Un controllo “aereo” degno di un thriller, ma con un finale da commedia amara: il drone precipita e smaschera il suo stesso proprietario. È l’epilogo, quasi grottesco se isolato dal contesto, di una vicenda ben più grave consumata a San Giovanni a Teduccio, alla periferia orientale di Napoli, dove uno stalking ha assunto una forma inedita e preoccupante.
Non era la prima volta che la perseguitava. Lui, 28 anni; lei, 24. Una relazione iniziata nel dicembre 2024 e durata quasi due anni. Poi forse la scoperta di un tradimento di lui decisione della ragazza di chiudere definitivamente, pochi giorni fa, mercoledì scorso. Da quel momento, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, la situazione è degenerata.
Prima i messaggi insistenti, poi i pedinamenti a qualsiasi ora e in qualsiasi luogo. In più occasioni l’uomo avrebbe aggredito la ex compagna: in un caso le avrebbe strappato i capelli, in un altro l’avrebbe colpita, in un altro ancora le avrebbe sputato in faccia. Episodi che delineano un quadro di violenze fisiche e psicologiche, accompagnate da un controllo ossessivo della sua vita privata.
Ed è qui che entra in scena il drone, elemento che rende la vicenda singolare. Strumento impiegato molto spesso dalle forze dell’ordine nelle fasi investigative, questa volta è finito nelle mani sbagliate. Il 28enne ha acquistato il velivolo e, in piena notte, si è presentato sotto l’abitazione della giovane. Ha fatto alzare il dispositivo fino a raggiungere la finestra della 24enne, con l’obiettivo di osservare e controllare.
Il piano, però, non è andato come previsto. Forse una folata di vento, forse una manovra errata. Il drone si è schiantato al suolo. Il rumore dell’impatto ha allertato la ragazza, che ha compreso cosa stava accadendo e ha immediatamente chiesto aiuto ai carabinieri.
Le riprese in hd e l’arresto in flagranza differita
Le ricerche sono scattate subito e non è stato complesso individuare il presunto stalker. A incastrarlo è stato proprio il velivolo. L’uomo, infatti, aveva effettuato riprese anche nel negozio in cui aveva acquistato il drone. Non solo: visionando le immagini, in bella mostra e in alta definizione, è comparso il suo volto mentre sistemava gli ultimi dettagli prima dell’ultimo volo.
Quei filmati hanno consentito ai militari di risalire rapidamente alla sua identità. Il 28enne è stato raggiunto nella sua abitazione e arrestato in flagranza differita per atti persecutori. Attualmente si trova agli arresti domiciliari, in attesa di giudizio.
Se lo schianto del drone può evocare un finale quasi paradossale, il quadro che emerge resta quello di una persecuzione reiterata, iniziata dopo la fine della relazione e culminata in un controllo tecnologico che, invece di garantire anonimato, si è trasformato nella prova decisiva contro chi lo aveva messo in atto.




