Dopo 50 giorni in Ecmo, condizioni non compatibili
Una brutta notizia per il bimbo ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Monaldi di Napoli: l’Heart Team ha stabilito che non ci sono le condizioni per procedere a un nuovo trapianto. La decisione è maturata al termine di una valutazione collegiale che ha coinvolto specialisti provenienti da diverse strutture sanitarie italiane di riferimento nel campo del trapianto di cuore pediatrico.
Il consulto tra i principali centri italiani
A darne comunicazione è l’Azienda ospedaliera dei Colli, di cui fa parte il Monaldi. L’equipe di esperti giunti a Napoli da Roma, Padova, Bergamo e Torino ha esaminato attentamente la situazione clinica del piccolo paziente, già sottoposto lo scorso 23 dicembre a un trapianto di cuore con un organo arrivato danneggiato.
Il confronto tra i medici, spiegano dall’Azienda, ha consentito un’analisi ampia e condivisa, resa possibile dal contributo delle principali strutture del Paese che si occupano di cardiochirurgia pediatrica e trapianto cardiaco in età infantile. L’obiettivo era verificare la predisposizione del bambino a un secondo intervento, alla luce delle sue condizioni attuali.
Da oltre 50 giorni il piccolo è collegato all’Ecmo, il sistema di supporto extracorporeo che supplisce alla funzione cardiaca. Un elemento centrale nella valutazione clinica, insieme agli accertamenti più recenti effettuati al letto del paziente.
Le condizioni cliniche e la decisione finale
Secondo quanto si legge nella nota ufficiale, le conclusioni sono state formulate sulla base delle verifiche dirette e degli ultimi esami strumentali. L’esito è stato netto: le condizioni del bambino non risultano compatibili con un nuovo trapianto.
La Direzione strategica dell’Azienda ospedaliera ha provveduto a informare il Centro nazionale trapianti. Contestualmente è stata espressa «la più sincera vicinanza alla famiglia», già prontamente informata, «in questo momento così difficile».




