Misure contro la violenza giovanile
Il decreto sicurezza, comprese le norme anti coltello, «è pronto» e conterrà «misure forti», ma queste rassicurazioni di una parte del governo non sono sufficienti a dare la certezza di un suo approdo al Consiglio dei ministri già nelle prossime ore. A spingere per aumentare la stretta è la Lega, che chiede ulteriori modifiche ad un provvedimento inizialmente concepito come un disegno di legge. Il vicepremier Matteo Salvini annuncia una norma secondo cui «tutti i minori non accompagnati che sono a carico del contribuente italiano, se commettono un reato, smettono di essere assistiti e smettono di essere mantenuti dagli italiani».
Il rimpatrio dei minori stranieri che delinquono
L’ipotesi del rimpatrio dei ragazzi stranieri che commettono crimini – secondo fonti di maggioranza – non convincerebbe però il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. «Possiamo anche immaginare di rimpatriare i minori irregolari che delinquono in Italia ma – commenta poi il deputato di Fratelli d’Italia Francesco Filini – abbiamo qualche problema con i rimpatri che riguarda soprattutto i giudici, i quali molto spesso evitano che si facciano dei rimpatri».
Tra le nuove proposte del Carroccio c’è la stretta sui ricongiungimenti familiari. E ciò per «rendere possibile l’arrivo in Italia solo dei parenti stretti, peraltro con nuovi criteri per quanto riguarda il reddito per preservare il welfare sociale a carico dei Comuni», annunciano i leghisti sottolineando che «il 36% dei permessi di soggiorno oggi concessi in Italia, oltre 10mila, viene rilasciato per motivi familiari».
Divieto di lame e ipotesi metal detector nelle scuole
Nel decreto, riferisce Salvini, «ci sono una sessantina di articoli, era già previsto il divieto di possesso, tranne per giustificati motivi di lavoro, di lame di qualsiasi genere, soprattutto da parte dei ragazzi». Il vicepremier ha ricordato che in alcune scuole problematiche già i presidi avevano chiesto in passato controlli a campione delle istituzioni e metal detector. Non si esclude che il tema dei controlli con i dispositivi elettromagnetici possa entrare a far parte del pacchetto sicurezza: il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara spiega di averne parlato «anche con il collega Piantedosi e – assicura – affronteremo tutto questo in uno schema organico. Molti presidi hanno concordato con questa misura».
Al vertice di Palazzo Chigi, che è stato annunciato dalla premier Giorgia Meloni, si valuterà in via definitiva anche l’opportunità su quale tipo di strumento normativo approvare. Le misure, che puntano a contenere il fenomeno crescente della violenza giovanile anche alla luce della vicenda accaduta nella scuola della Spezia, erano state inizialmente concepite in un disegno di legge ma – secondo diverse valutazioni in corso nella maggioranza – potrebbero essere recepite in un decreto urgente.
La crescita della delinquenza minorile
Secondo i dati del Dipartimento della giustizia minorile, la delinquenza dei ragazzi è cresciuta con un tasso del 10% in nove mesi e – in base ai dati di un report della Criminalpol – si registrano più accoltellamenti negli ultimi anni. Non a caso il presidente della commissione Affari Costituzionali e senatore di FdI, Alberto Balboni commenta: «C’è una recrudescenza del fenomeno alla quale vanno date risposte urgenti, molto urgenti».
Sul fronte della sicurezza si registrano sviluppi anche su altri temi. Dopo la strage di Capodanno di Crans – Montana, il Viminale ha attivato una stretta in Italia e il ministro Piantedosi ha inviato a tutti i prefetti una direttiva per aumentare i controlli nei locali pubblici, a partire dalle norme antincendio. E Salvini rilancia sull’operazione ‘Strade Sicure’ puntando a ‘10mila militari’ e promette l’arrivo di cento addetti di Fs Security a Trenord. Poi, inaugurando il potenziamento del ponte Manzoni di Lecco, spiega che «togliere anche un solo militare dei 6.800 che sono attualmente in strade e stazioni in questo momento non è pensabile»: l’argomento sarà affrontato questa settimana in commissione Difesa.




