I consiglieri comunali: «Maggioranza debole, salvata da minoranza»
Il gruppo consiliare Oplonti Futura esprime forte preoccupazione per quanto accaduto nell’ultimo Consiglio comunale di Torre Annunziata, dove si è manifestato un quadro politico sempre più confuso e profondamente compromesso. «L’elemento più grave e significativo è che il numero legale è stato raggiunto esclusivamente grazie alla presenza dei consiglieri di opposizione, in quanto una parte rilevante dei consiglieri di maggioranza ha scelto di non partecipare alla seduta, in un’assenza tanto improvvisa quanto strumentale», spiegano Lucio D’Avino e Marco Russo in un comunicato.
«A ciò si aggiunge che alcuni membri dell’opposizione non solo hanno garantito il numero legale, ma hanno addirittura votato a favore del bilancio di assestamento, consentendone l’approvazione e trasformando l’aula in un terreno di intese tacite che tradiscono la trasparenza e la linearità che dovrebbero caratterizzare un’Amministrazione responsabile».
Questo episodio «risulta ancor più sconcertante alla luce delle dichiarazioni del Sindaco, che aveva più volte assicurato di voler rifiutare trasformismi e giochi di equilibrio politico. Eppure, proprio in una seduta così determinante, la maggioranza non ha retto sulle proprie gambe e ha finito per dipendere da una parte dell’opposizione pronta a svolgere il ruolo di stampella politica, svuotando di significato il concetto stesso di opposizione e indebolendo la credibilità dell’intero Consiglio».
«Atteggiamenti ambigui»
In questo contesto, Oplonti Futura «rimane oggi l’unica forza che esercita un’opposizione reale, coerente e senza compromessi, mentre altri gruppi preferiscono atteggiamenti ambigui che li rendono, nei fatti, appendici della stessa maggioranza che dichiarano di voler contrastare. È un comportamento che danneggia la città e disorienta i cittadini, che hanno il diritto di sapere chi davvero difende l’interesse collettivo e chi, invece, si presta a logiche politiche poco trasparenti».
«Particolarmente preoccupante è anche la condotta del Movimento 5 Stelle, sempre più segnato da una evidente mancanza di coesione interna, con smentite pubbliche, prese di distanza e tensioni che ne compromettono affidabilità e chiarezza politica. Invece di esercitare un ruolo definito di controllo, il gruppo finisce per agire come vicario della maggioranza, smarrendo quella funzione critica che dovrebbe essere alla base della propria identità.Oplonti Futura continuerà, come sempre, a garantire una presenza seria, indipendente e realmente alternativa, perché la città ha bisogno di un’opposizione che non tradisca mai il proprio mandato».




