Teatro San Carlo, incarichi e nomine sotto il faro della Procura: indagine per peculato

Martedì la decisione sul ricorso del sindaco sulla nomina di Macciardi

Il Teatro San Carlo ancora al centro di una vicenda giudiziaria e politica che si fa sempre più intricata. A raccontare i dettagli dell’inchiesta e dei ricorsi civili sono Dario Del Porto e Antonio Di Costanzo su «Repubblica Napoli», mentre la tensione cresce tra aule di giustizia e istituzioni locali. Non c’è solo la disputa sulla nomina di Fulvio Macciardi come sovrintendente, attesa al vaglio del giudice civile.

La Procura di Napoli, guidata da Nicola Gratteri, sta indagando sulla gestione precedente del teatro — vicenda separata dal caso Macciardi — con l’ipotesi di peculato legata alla creazione, durante il Covid, di due posizioni dirigenziali che secondo alcuni esposti non sarebbero previste dallo statuto.

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Parallelamente, la Corte dei conti sta analizzando l’uso dei fondi pubblici partendo da una relazione del ministero dell’Economia del 2022. Sul fronte penale, l’indagine è ancora nelle prime fasi: il fascicolo è contro ignoti, ma la Guardia di Finanza sta già acquisendo documenti e contratti per valutare possibili profili di interesse investigativo, soprattutto su incarichi e nomine.

Gli inquirenti mantengono al momento la massima prudenza. Il fascicolo è seguito dalla sezione Reati contro la pubblica amministrazione, coordinata dalla procuratrice aggiunta Giuseppina Loreto. In origine era stato assegnato al pm Fabrizio Vanorio, che però ha lasciato la Procura per un incarico alla Cassazione: ora servirà un nuovo magistrato titolare prima che l’inchiesta entri nel vivo.

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Martedì il verdetto del giudice Pugliese

Sul piano civile è attesa per martedì la decisione del giudice Marco Pugliese sul ricorso presentato dal sindaco Gaetano Manfredi contro la nomina di Macciardi. La scelta era arrivata dopo un voto del consiglio di indirizzo in cui i rappresentanti del ministero della Cultura e della Regione Campania avevano superato quelli di Comune e Città metropolitana, provocando tensioni istituzionali.

Tensioni tra giudici sulla competenza

Il caso agita anche il Tribunale Civile. Lo scorso 18 settembre Gianpiero Scoppa, presidente facente funzioni, ha deciso di riunire i due procedimenti e di assegnarli entrambi a Pugliese, già titolare del primo ricorso del sindaco, respinto in estate dal giudice Francesco Paolo Feo.

Una decisione che ha creato attrito: la giudice Livia De Gennaro, che il giorno successivo aveva accolto il secondo ricorso sospendendo l’insediamento di Macciardi, ha trasferito il fascicolo «in ossequio al provvedimento presidenziale», ma ha motivato la propria contrarietà sostenendo che manchino basi giuridiche per sottrarle il caso. Una tesi che ora viene sostenuta anche dai legali del sindaco e che finirà davanti allo stesso Pugliese, chiamato a pronunciarsi in una vicenda che vede il Massimo napoletano da mesi senza una guida-

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