Tentata estorsione e tentata violenza privata: in manette 3 dei Ferrara-Cacciapuoti

Pizzo e impresa del clan per i lavori di ristrutturazione

Tentata estorsione e tentata violenza privata, aggravati dal metodo mafioso: sono i reati che i carabinieri di Castello di Cisterna (Napoli) contestano, a vario titolo, a tre persone ritenute legate al clan Ferrara-Cacciapuoti.

I fatti contestati dai militari dell’arma, che hanno indagato con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia partenopea, riguardano l’imposizione di una tangente ai venditori di un immobile e, per il completamento dei lavori di ristrutturazione, l’obbligo di avvalersi di una ditta ritenuta in rapporti con la camorra. La tentata violenza privata sarebbe stata realizzata ai danni dell’intermediario nella compravendita, per costringerlo a ritirare la denuncia. Eseguita quindi un’ordinanza cautelare, e una persona è stata sottoposta alla custodia in carcere e due agli arresti domiciliari.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Fabrizio De André e Napoli: un legame culturale che sorprende ancora

Dalla lingua napoletana a Murolo: il lato partenopeo di Faber Parlare di Fabrizio De André significa raccontare uno dei percorsi artistici più profondi e complessi...

Meloni chiede discontinuità, il ministro Santanchè tiene il punto

Trattative febbrili nella maggioranza La sequenza degli eventi che scuote il governo guidato da Giorgia Meloni va letta con attenzione cronologica perché racconta meno una...

Ultime notizie

Balneabilità a Napoli: eccellenze a ovest, emergenza a est

Microplastiche e scarichi: il nodo irrisolto del versante orientale Napoli, almeno sulla carta, è una città balneare. Il suo litorale viene descritto dal Comune come...

Delmastro si dimette da sottosegretario: «Ho commesso una leggerezza, ma niente di scorretto»

Bartolozzi lascia la carica di capo di gabinetto «Ho consegnato oggi le mie irrevocabili dimissioni da sottosegretario alla Giustizia». Con queste parole Andrea Delmastro Delle...

Alfonso Sacco: la politica dell’identità in «Io sono io»

Un percorso tra «Impronte» e «Nodi» contro l’omologazione del presente Nella pratica di Alfonso Sacco, l’identità non si configura come dato stabile né come semplice...