Delitto di Garlasco, i familiari di Chiara Poggi: «Si cerca solo uno da dare in pasto ai media»

I legali: «Generica evocazione su Dna non cambia il quadro»

La «generica evocazione di una ‘compatibilità’ del profilo» oggetto delle «27 analisi effettuate in sede peritale» con «quello dell’attuale indagato», Andrea Sempio, «non modifica in alcun modo il quadro probatorio, a maggior ragione in assenza di qualsiasi contatto fra l’assassino e le unghie della vittima», come dimostrato nell’appello bis su Alberto Stasi. Lo scrivono i legali dei familiari di Chiara Poggi, Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, in una memoria al gip di Pavia, parlando dell’insistito «tentativo del condannato» di cercare «con ogni mezzo, un responsabile ‘alternativo’» da dare «in pasto al circuito mediatico».

L’avvocato Gian Luigi Tizzoni, che assiste la madre e il padre di Chiara, e il legale Francesco Compagna, che rappresenta il fratello Marco, amico da sempre di Sempio, in una memoria di sette pagine, depositata il 25 marzo alla giudice Daniela Garlaschelli, che ha fissato per il 9 aprile l’udienza sul maxi incidente probatorio con analisi genetiche richiesto dai pm, parlano della «sorprendente apertura di un terzo procedimento penale nei confronti di Andrea Sempio sulla base di elementi probatori introdotti dalla difesa del condannato».

Pubblicità

Difesa di Stasi che ha depositato, infatti, ai pm di Pavia l’ormai nota consulenza sul Dna, oltre a un’altra sull’impronta di scarpe, dando così di fatto impulso alle nuove indagini sul 37enne, già archiviato nel 2017 e di fatto anche nel 2020. Nelle sette pagine i legali dei Poggi ripercorrono anche tutti i dati probatori, certificati nelle sentenze definitive, che hanno portato alla condanna di Stasi.

Ipotesi e di suggestioni del tutto prive di fondamento

E scrivono: «Dispiace allora dover rilevare, a fronte di argomentazioni così chiare e precise, che il trascorrere del tempo ha invece consentito la reiterazione e la diffusione mediatica di ipotesi e di suggestioni del tutto prive di fondamento, a dispetto degli ulteriori, numerosi provvedimenti nel frattempo succedutisi al riguardo con il defaticante coinvolgimento dei più vari organi giurisdizionali». I legali descrivono anche come «peculiare» nel suo «sviluppo» il nuovo procedimento riaperto su Sempio, per quelle «plurime attività di impulso della difesa del condannato non indirizzate agli organi giudiziari effettivamente competenti in tema di revisione», ma volte a «sollecitare» le indagini.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Tino Santangelo, la figlia: «Segnato da vicenda processuale, ma nessun collegamento»

«Non è possibile trascorrere 17 anni sotto processo» «È rimasto profondamente segnato da quella che considerava un’accusa ingiusta. Dopo quella vicenda, niente è stato più...

Confisca definitiva da 30 milioni per un imprenditore vicino al clan Belforte

Sigilli su aziende, immobili e conti di Clemente Izzo Un patrimonio da quasi 30 milioni di euro riconducibile a Clemente Izzo, imprenditore casertano di 64...

Ultime notizie

Torre Annunziata, incontro in Comune sul porto per difesa e ampliamento

Interventi finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e con fondi europei Riunione operativa al Comune per programmare gli interventi sul porto. Giovedì scorso il sindaco Corrado...

L’opposizione e il dissenso in modalità predefinita: quando il «no» viene prima del merito

La protesta automatica sostituisce il confronto e svuota la politica Esiste una forma di puntualità che non delude mai: quella del dissenso automatico. Qualunque cosa...

Castellammare, Sangiuliano: «Magistratura sta mettendo a nudo uno spaccato inquietante»

Il consigliere regionale: «Infiltrazioni nella politica di sinistra» «A Castellammare si stanno consumando fatti gravissimi sul terreno delle infiltrazioni criminali nella politica di sinistra, sullo...