Aura Neapolis, Fratelli d’Italia: Cirielli presidente per rilanciare la Campania

Donzelli: «Viceministro è una risorsa eccezionale»

Fratelli d’Italia ha rilanciato il nome di Edmondo Cirielli come possibile candidato alla presidenza della Regione Campania. Durante l’evento «Aura Neapolis», tenutosi nel capoluogo partenopeo, organizzato dal presidente cittadino Marco Nonno e dal vicepresidente Luigi Rispoli, i vertici del partito nazionale e locale hanno ribadito il loro impegno per il territorio e sottolineato la necessità di un cambio di rotta nella guida regionale. La decisione definitiva, tuttavia, verrà presa a Roma nei tavoli nazionali del centrodestra.

«Siamo qui anche per confermare il nostro impegno per la Campania. C’è grande attenzione per queste terre», ha dichiarato Arianna Meloni, responsabile nazionale di Fdi Adesioni e segreteria politica, durante l’appuntamento conclusivo della due giorni. «La nostra è la politica dalle idee che diventano azione – ha aggiunto – il centrodestra sta dimostrando di saper governare e unito può vincere e governare anche in Campania, dobbiamo esserne consapevoli, perché anche la Campania merita un’inversione di rotta».

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Meloni ha evidenziato i risultati ottenuti dal Governo in carica: «Il Sud è ripartito, è tornato ad essere la locomotiva dell’Italia, sono tornati gli investitori, è tornata l’occupazione che cresce più al Sud che al Centro Nord. Quando siamo arrivati al Governo abbiamo invertito la rotta di un Paese che era allo sbando, immaginato una politica progettuale che abbia lungimiranza».

Secondo la responsabile di Fdi, i dati sull’occupazione confermano il successo dell’azione governativa: «Il lavoro è ripartito: abbiamo un milione di posti di lavoro in più in due anni e mezzo di governo, ci sono 24 milioni di italiani che sono a lavoro ed è cresciuto anche il lavoro femminile perché il Governo sta sostenendo le donne perché avere un figlio non può essere un limite alle legittime aspirazioni ed è cresciuto anche il lavoro a tempo indeterminato».

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Riguardo al reddito di cittadinanza, ha sottolineato che «lo Stato non ti deve dare la mancetta per farti stare su un divano a casa, ma deve offrire la possibilità di lavorare e noi lo stiamo facendo con il reddito di inclusione». Inoltre, ha evidenziato la crescita delle imprese e l’incremento dell’export, osservando che «abbiamo superato la Corea del Sud e il Giappone».

Il nodo della candidatura nel centrodestra

Sul tema del candidato alla presidenza della Regione Campania, è intervenuto il responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, l’onorevole Giovanni Donzelli. «Parleremo – ha spiegato – con gli alleati ed esprimeremo il migliore candidato per governare questa Regione. Lo faremo insieme senza pensare alle bandierine. A sinistra per indicare il presidente della Regione Campania vedo tante divisioni, non aggiungeremo le nostre».

Donzelli ha sottolineato le competenze interne a Fratelli d’Italia: «Sicuramente noi abbiamo dirigenti che sarebbero capacissimi di fare il presidente della Campania molto meglio di chi lo fa attualmente». Quanto al nome di Edmondo Cirielli, in pole position da settimane, Donzelli ha risposto: «Cirielli in Campania è il nostro dirigente apicale. Quindi se decidiamo che mettiamo a disposizione le nostre migliori risorse, Cirielli è una risorsa eccezionale a livello nazionale e la migliore che abbiamo in Campania».

Cirielli: «Il nome verrà deciso a livello nazionale»

Intervenendo sulla questione, il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli ha spiegato: «Noi abbiamo indicato sostanzialmente solo la Regione Lazio, quindi è chiaro che ci vuole un riequilibrio, ma credo che i nostri leader nazionali discuteranno anche di chi può essere il candidato giusto, quello che può rappresentare meglio l’elettorato del centrodestra e magari raccogliere qualche voto anche nell’altro campo, cercando di trovare una quadra nazionale».

Cirielli ha confermato che il suo nome circola da tempo: «Il fatto che da Fratelli d’Italia abbiano indicato il mio nome non è una novità, nel senso che da molti mesi il coordinatore regionale Iannone mi aveva chiesto la disponibilità e io l’avevo data. La base del partito e la classe dirigente aveva ritenuto che potessi essere quello con maggiore visibilità ed esperienza amministrativa avendo fatto anche il presidente della Provincia». Tuttavia, ha chiarito che la scelta finale spetterà agli organi nazionali: «Occorre aspettare un’eventuale disponibilità dei nostri leader, in un quadro nazionale, per vedere quale dei partiti possa indicare il candidato».

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