Il cane della vicina abbaia troppo, lui l’accoltella: 72enne arrestato per tentato omicidio

Prognosi di 45 giorni per la 63enne

Il cane della vicina per lui abbaiava troppo e l’ennesima lite, nata sempre per lo stesso motivo, questa volta si è trasformata in un tentato omicidio. Un uomo di 72 anni è stato arrestato a Torino per aver accoltellato al collo una donna di 63 anni, riducendola in gravi condizioni. In manette è finito Salvatore Diprima, secondo il racconto di alcuni testimoni, non nuovo a sfuriate per il rumore che faceva il cane.

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La ricostruzione

L’aggressione è avvenuta il giorno di Capodanno, intorno alle 18.30, in mezzo alla strada, in corso Maroncelli, all’altezza del numero civico 32, quartiere Mirafiori, alla periferia sud della città. La donna, quando è stata aggredita, stava passeggiando con il suo cane, in compagnia di un amico. Solitamente lei si sedeva sulle panchine proprio di fronte al palazzo dove abita Diprima, non lontano da via Nizza. I due si conoscevano, visto che vivono nella stessa zona, a pochi metri l’uno dall’altro, ma soprattutto perché, secondo le testimonianze raccolte dalla polizia, altre volte avevano litigato: il 72enne sosteneva che il cane abbaiasse troppo e quindi gli dava fastidio.

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Anche questa volta tra Diprima e la donna è nato un diverbio, ma lui non si è limitato alle parole ed è sceso in strada, colpendola al collo con una lama, probabilmente un coltello o un paio di forbici. La 63enne è crollata a terra, in una pozza di sangue, davanti all’amico e ad alcuni passanti. Sul posto sono arrivati gli agenti di polizia della squadra volante, impegnati nei controlli sul territorio, che hanno visto l’ambulanza chiamata dal conoscente della donna.

Sentito il racconto di quanto accaduto, hanno arrestato il 72enne, mentre le condizioni della donna sono apparse subito gravi. Trasportata in ospedale, i medici le hanno suturato le lesioni al collo. I sanitari del Cto, a quanto si apprende da fonti ospedaliere, hanno incominciato a svegliarla: la 63enne resta in terapia intensiva e la prognosi è di circa 45 giorni. Il pm Alessandro Aghemo della procura torinese ha chiesto e ottenuto la convalida dell’arresto e il 72enne, difeso dall’avvocata Luciana Imperato, si trova in carcere per il tentato omicidio.

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