La stretta contro le morti bianche: nuovo reato di omicidio su lavoro

Sisto: sanzioni serie e aggravanti specifiche

Frenare l’aumento di morti bianche e puntare ad evitare stragi come quelle di Calenzano, riscrivendo la norma per il reato di omicidio sul lavoro con riduzioni di pena per chi rispetta determinati standard di sicurezza e specifiche aggravanti per chi non adempie ai fondamentali obblighi di prevenzione. La proposta su cui sta lavorando la specifica la commissione del ministero della Giustizia, presieduta dal viceministro Francesco Paolo Sisto, è pronta ad essere presentata domani e conterrà novità decisive nel caso in cui vengano approvate da governo e Parlamento.

Un efficace modello organizzativo

La commissione – istituita a via Arenula e in stretta collaborazione con l’Inail – nella sua relazione punta ad introdurre da un lato una stretta e dall’altro trattamenti premiali per chi avrà adottato un efficace modello organizzativo, senza però inficiare sulle responsabilità per il risarcimento del danno. «Lo scopo – spiega Sisto – è di innestare un nuovo reato di omicidio sul lavoro con delle sanzioni serie e aggravanti specifiche nelle ipotesi di mancati adempimenti fondamentali come la valutazione del rischio, la nomina del responsabile del servizio di prevenzione, la nomina del medico competente, i dispositivi forniti ai lavoratori e la formazione».

Pubblicità

Ma se, al contrario, «il datore di lavoro adempie invece a tutto questo e avrà un modello organizzativo gestionale idoneamente ed efficacemente implementato – dice il viceministro – avrà diritto a degli sconti di pena, fermo il risarcimento del danno pieno al cento per cento».

L’analisi e la commissione

Dopo circa otto mesi arriva quindi il documento redatto dalla commissione di studio per la prevenzione e la sicurezza sui luoghi di lavoro insediatasi lo scorso aprile che, oltre al vice ministro, è composta dal presidente dell’Inail Fabrizio D’Ascenzo e vari esperti di diritto e docenti universitari. Al gruppo è stato affidato il mandato di analizzare l’attuale quadro normativo, verificarne limiti, criticità e prospettive, per poi formulare le proposte di intervento.

Pubblicità

E l’obiettivo pratico a breve termine – a quanto emerge – sarà quello di assicurare l’acquisto e l’implementazione dei dispositivi di prevenzione individuale, stabilendo una collaborazione col mondo delle imprese. «Queste vanno incoraggiate a fare prevenzione», spiega Sisto il quale annuncia «una normativa che propone una severa componente sanzionatoria ma che, nel contempo, cerca efficacemente di prevenire gli infortuni». La speranza è di invertire il trend negativo del 2024 in Italia, anno in cui finora – secondo i dati Inail – sono morte quasi 900 persone sul lavoro (il dato è in aumento) con 492mila infortuni.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Attentato a Sigfrido Ranucci, Lavitola confessa: «L’ho fatto per il suo bene»

Cinque ore davanti al gip: «La bomba serviva ad alzare la scorta» Cinque ore di interrogatorio e una confessione che non chiude il caso, ma...

«È armato»: lite tra fratelli a Camposano, padre accoltellato alla gamba

L’uomo era intervenuto in difesa della figlia «Correte, correte! È armato!». Sono bastate poche parole pronunciate tra le lacrime per far scattare l’allarme a Camposano,...

Ultime notizie

Bimba nata dopo la fecondazione in vitro, il Dna svela scambio di embrioni

La procura indaga su quanto accaduto Il dubbio è nato da un dato apparentemente semplice: il gruppo sanguigno della bambina non coincideva con quello della...

Centrosinistra, le primarie possono decretare il vincitore ma non lo sconfitto fedele

Leader pronti alla photo opportunity, più aspiranti premier che intese La leadership del centrosinistra resta sospesa tra Schlein e Conte. Nel frattempo, però, attorno alla...

Campi Flegrei, il Consiglio regionale straordinario si terrà il 27 agosto

Il centrodestra soddisfatto a metà: «Hanno prevalso calcoli balneari» Maggioranza e opposizione convergono sulla necessità di portare l’emergenza Campi Flegrei in Consiglio regionale, ma non...