Criminalità giovanile: a Nisida il film di Cerbone «Nati – pregiudicati»

Il regista torna a parlare di detenzione e prevenzione

«Quando hai commesso il primo reato, non hai avuto paura del carcere o di morire?». «No, né la prigione né la morte sono peggio della vita che facevo prima». Domanda e risposta sono tra quelle emerse durante il laboratorio «Nati – pregiudicati» che il regista Stefano Cerbone ha svolto nell’istituto penale per i minorenni di Nisida.

Punti Chiave Articolo

Risposte, quelle dei giovani detenuti, che sono lo specchio del disagio giovanile che spesso si trasforma in devianza e sfocia in tragedie, come quella che ha portato prima all’uccisione del 15enne Emanuele Tufano, colpito a morte da un proiettile alla schiena lo scorso 24 ottobre nella zona di piazza Mercato e poi a quella del 19enne Santo Romano, ucciso da un ragazzo di 17 anni a San Sebastiano al Vesuvio tra il primo e il 2 novembre.

Pubblicità

Il progetto

Parte da qui il progetto di Cerbone, imprenditore e cineasta originario di Secondigliano, che torna a parlare di detenzione e prevenzione con il suo film «Nati pre-giudicati». Dopo l’anteprima nazionale alla casa circondariale «Pasquale Mandato» di Secondigliano, il film sarà proiettato domani, alle 14.30, a Nisida (e il 18 novembre, alle 10, alla casa circondariale «Giuseppe Salvia» di Poggioreale), dove al termine seguirà un dibattito sul tema della violenza giovanile e degli strumenti preventivi con rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e della magistratura.

La pellicola, la cui sceneggiatura è stata scritta da Cerbone insieme ai reclusi del reparto Alta sicurezza di Secondigliano, spinge i detenuti a interrogarsi sulla loro genitorialità e sul rapporto con i figli che, in molti casi, percorrono la stessa strada criminale. Nel cast Gigi Savoia, Carmine Paternoster, Gianluca Di Gennaro, Marina Suma, Gianni Parisi, Gaetano Amato.

Pubblicità Pastificio Setaro

Il senso di vuoto

«Quando ho incontrato i ragazzi dell’Ipm di Nisida durante il laboratorio – spiega Cerbone – ho chiesto loro tra le diverse domande perché avessero scelto la strada del crimine. Tutti mi hanno risposto: “per le sofferenze vissute a casa e mio padre era assente, perché stava in galera”».

Una percentuale così alta di «orfani della figura paterna» che delinque per reagire al senso di vuoto, di abbandono e di altri sentimenti a cui non sanno dare un nome perché non posseggono gli strumenti, ci costringe a interrogarci: se invece di giudicare riuscissimo ad ascoltare chi arriva a delinquere? Il nostro obiettivo deve essere quello di sensibilizzare la società civile e le istituzioni, affinché si possa prevenire il malessere che veicola questi ragazzi verso il primo reato – aggiunge il regista – Per questo attraverso il messaggio del film vogliamo far comprendere la sofferenza e il disagio in cui affondano tanti giovani della nostra città dal centro alle periferie che, senza rendersene conto, distruggono le loro vite».

In cantiere un nuovo progetto che ha proprio questo scopo: «Si chiama “Le origini del male” e vedrà la collaborazione dei giovani detenuti che – con l’ausilio di psicologi, criminologi, docenti, scrittori e magistrati – proveranno a dare risposte ai tanti problemi dell’età adolescenziale che li spingono nel baratro». Oltre a Stefano Cerbone domani a Nisida a incontrare i giovani detenuti saranno il presidente del Tribunale per i minorenni di Napoli Paola Brunese e il magistrato Gemma Tuccillo.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Bimbo ricoverato al Monaldi, il comitato di esperti: stop al secondo trapianto

Dopo 50 giorni in Ecmo, condizioni non compatibili Una brutta notizia per il bimbo ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Monaldi di Napoli: l’Heart Team ha...

Morte di Chiara Jaconis, il tribunale: «Non luogo a procedere» per il 13enne non imputabile

L'appello del padre della vittima: «genitori del ragazzino ammettano» La sentenza individua una responsabilità precisa, ma il padre della vittima chiede qualcosa che va oltre...

Ultime notizie

Contrasto all’immigrazione illegale, via libera al ddl: blocco navale ed espulsioni estese

Nuove regole su confini, protezione e ricongiungimenti Dal blocco navale al rafforzamento delle espulsioni, il nuovo disegno di legge ridefinisce gli strumenti di controllo dei...

Caivano, tenta di rapire un bimbo al supermercato: 45enne in manette

L'uomo ha urlato contro la madre: «Questo non è tuo figlio, dammelo!» Un cittadino straniero di 45 anni, visibilmente ubriaco, sull’uscio di un supermercato si...

Ucciso a colpi d’arma da fuoco, la svolta dopo 15 anni: 4 arresti

Presi i presunti mandanti ed esecutori materiali Una decina di colpi d’arma da fuoco, esplosi il 15 maggio 2010, uccisero Carmine Campana, 51 anni. Oggi,...