Televisione, Aldo Cazzullo racconta «un» Risorgimento

Contenuti da programma scolastico ministeriale, troppo politically correct. Tante le «gravi» dimenticanze

Mancano venti minuti alla mezzanotte del 3 aprile; si è appena conclusa la trasmissione «un giorno particolare» in onda su LA7; il conduttore, Aldo Cazzullo, racconta il risorgimento e qui, ecco cadere da subito l’aspettativa di chi attendeva un’analisi dei fatti tangibile e neutrale; a modesto avviso tante sono state le «gravi dimenticanze», mentre le verità scomode sono state rese in maniera latente e superficiale.

Si è parlato dei moti siciliani del ‘48 ma poco o nulla è stato detto della politica avversa e screditante fatta da Francia ed Inghilterra per indebolire il reame Borbonico attraverso la circolazione di notizie false e faziose sulla politica interna, nessun accenno sui legami con la criminalità organizzata; nulla si è detto del lager di Fenestrelle nella cui fortezza venivano imprigionati, tra il 1860 e il 1870, migliaia di meridionali che si opposero all’invasione dei «Mille», «dimenticate» sono le innumerevoli rappresaglie contro la popolazione; ridicola è stata la minimizzazione sui fatti di corruzione, per non parlare della totale mancanza di considerazione delle ricchezze e dei primati del mezzogiorno che forse hanno interessato più degli ideali patriottici.

Pubblicità

Qualcuno dirà che per parlare di tutto ciò non sarebbe bastata un’intera trasmissione; probabilmente è vero, ma ciò che né viene fuori è un prodotto rigido, sommario e fuorviante. È scoraggiante vedere che dopo oltre 160 anni di studi e approfondimenti sui fatti che hanno riguardato l’unità d’Italia, pur avendo a disposizione un’infinità di pubblicazioni di saggi e studi prodotte da menti illuminate sul revisionismo storico risorgimentale ci troviamo ad ascoltare la solita lezioncina politically correct come da programma ministeriale del ventennio scorso dove i vincitori sono tutti epici eroi scesi per onor di patria a lottare contro quei tiranni brutti, sporchi e cattivi che del Sud. Ma si sa, la storia la scrivono sempre i vincitori.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Il MiC acquisterà il teatro Sannazaro, Giuli: «Rinascerà come una fenice»

Verrà assicurata la continuità degli spettacoli Lo Stato pronto a salvare il teatro Sannazaro di Napoli. Dopo l’incendio del 17 febbraio che ha devastato la...

Rapina da 2,5 milioni di euro a Castellammare: sgominata la banda | Video

Quattro persone sono finite in manette Un carico tecnologico da milioni di euro sottratto con un finto controllo stradale: quattro arresti per la rapina avvenuta...

Ultime notizie

Agguato a Marano: senza scampo un 79enne del clan Nuvoletta

Colpito mentre era in auto: rinvenuti 12 bossoli Un uomo ucciso all’interno della sua auto, in pieno giorno e in una strada trafficata. A Marano...

Terra dei Fuochi, oltre due milioni per liberare le provinciali dai rifiuti abbandonati

A Caivano la firma dell'accordo per affrontare in modo strutturale il problema Un accordo operativo per affrontare in modo strutturale il problema dei rifiuti abbandonati...

Guerra in Iran, Trump: «Truppe di terra a Teheran? Una perdita di tempo»

Il presidente Usa: «Hanno perso tutto» Washington rivendica i risultati delle operazioni militari contro l’Iran mentre Israele annuncia una nuova fase dell’offensiva e intensifica gli...