Fondi sviluppo e coesione, De Luca presenta denuncia a Tar e Corte dei Conti

Il governatore: sfido Fitto al dibattito pubblico, lui o altri ministri

La denuncia al ministro Raffaele Fitto l’aveva annunciata lo scorso 13 gennaio, in conferenza stampa. Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, fu chiaro: «Ci sono trenta giorni di tempo per la diffida alla istituzione inadempiente, per poter poi procedere davanti ai tribunali amministrativi. La nostra diffida è partita il 20 dicembre, il 20 gennaio è sabato quindi il 22 depositiamo la denuncia al Tar, poi alla Corte dei Conti per le centinaia di milioni che fanno perdere con questa dilazione e infine alla magistratura penale per individuare eventuali reati». Ed oggi, 22 gennaio, in assenza di una risposta sulla sorte dei Fondi sviluppo e coesione la denuncia, di circa venti pagine a quanto si è appreso, l’ha presentata davvero.

«Vedo – ha detto oggi – che continuano a proporre dati falsi come quello sulla spesa dei fondi europei del sud, ormai sono ridotti alla falsificazione. Lo sfido sul dibattito pubblico sui fondi di coesione, lui o altri ministri che continuano a raccontare stupidaggini». La vicenda è quella dei fondi di sviluppo e coesione bloccati da oltre un anno e mezzo, «23 miliardi per tutto il Mezzogiorno d’Italia e per la Campania».

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«Fitto un ministro incompetente»

In questi mesi più e più volte il governatore ha definito il governo «nemico del Sud» e ha chiesto le dimissioni di Fitto definendolo «un ministro incompetente, inconcludente, un danno per il Sud». «Abbiamo rinunciato ad una parte di fondi Fesr e sviluppo e coesione per avere un capitolo finanziario che desse una mano ai Comuni per le opere infrastrutturali da chiudere entro dicembre 2023. Questi comuni, in Campania sono 300, rischiano di andare in dissesto perché non possiamo dare loro l’aiuto finanziario necessario. Sono bloccati tutti gli interventi che riguardano la cultura, il teatro, la musica, i santuari, i conservatori. Cose inimmaginabili e intollerabili», disse in conferenza stampa.

Scaduto l’ultimatum, De Luca è passato ai fatti e alla denuncia per «atti di omissione rispetto a procedimenti che vengono strumentalmente bloccati con un danno immenso per la comunità campana, per l’economia e per la concretizzazione di interventi di assoluta urgenza come quelli relativi ai Campi Flegrei».

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Bicchielli: Ci chiediamo se sia una cosa seria o piuttosto una gag

«Apprendiamo che De Luca ha denunciato alla Corte dei conti, alla magistratura penale ed al Tar Campania il ministro Fitto. E poi lo ha invitato ad un confronto pubblico. Ci chiediamo se sia una cosa seria o piuttosto una gag, e se la denuncia l’abbia presentata Vincenzo De Luca o, più verosimilmente, De Luca-Crozza», commenta il vicepresidente del gruppo Noi moderati alla Camera, Pino Bicchielli.

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