Formiche all’ospedale San Paolo di Napoli: assolti i dirigenti

La motivazione della sentenza sottolinea come si trattasse di un «nosocomio in pietose condizioni strutturali»

Non hanno trovato conferma in tribunale i reati contestati ai dirigenti dell’ospedale San Paolo di Napoli di omissione di atti di ufficio, per la presenza di centinaia di formiche nell’edificio nel 2020. I giudici Marta Di Stefano, Sandra Lotti e Pasqualina Paola Laviano hanno infatti assolto il direttore sanitario Maurizio D’Amora, difeso dall’avvocato Fabio Curcio, perché il fatto non sussiste. L’ipotesi di omissione nella pulizia ed igiene degli ambienti ospedalieri non ha infatti trovato conferma.

Il tribunale di Napoli, collegio della settima sezione penale, ha depositato la motivazione che, tra l’altro, stigmatizza come fosse evidente che si trattasse di un «nosocomio in pietose condizioni strutturali, nel quale si tentava comunque quotidianamente di operare per il meglio anche in relazione alla, come più volte denunciato dai responsabili di reparto, troppo esigua forza lavoro e nel quale comunque si è tentato negli anni di intervenire per tamponare e risolvere le emergenze straordinarie».

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Per gli stessi motivi e per le posizioni personali sono stati assolti anche Guido Della Magna, referente e responsabile supervisione pulizie, difeso dall’avvocato Vincenzo Grimaldi; Vito Rago, direttore sanitario difeso dall avvocato Giuseppe Vitiello; Michele Ferrara, direttore sanitario difeso dall’avvocato Alessio Guadagno; Antonio De Martino, direttore sanitario difeso dall avvocato Ettore Andolfo; Loredana Di Vico, responsabile acquisizione beni e servizi presso la ASL NA1 difesa dall’avvocato Alfredo Sorge; Nunzio Quinto, direttore sanitario difeso dall avvocato Claudio D’Avino; Eduardo Sommella, responsabile acquisizione beni e servizi presso la Asl Na 1 difeso dall’avvocato Andrea Cilento.

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