Primavera: rinascita, bellezza, fioriture… Ma attenzione alle allergie

Come ogni anno, la bella stagione porta insieme alla sua intrinseca bellezza (rinascita, prosperità, fioriture) anche fastidi in termini di allergie sia per i bambini che per gli adulti. Purtroppo quest’anno ci ritroviamo responsabilmente chiusi in casa a causa di un altro lockdown per il terribile Coronavirus. Così la stagione degli allergici ai pollini delle graminacee, delle parietarie, delle betulle, dei cipressi, delle composite, dell’ulivo di prati, di campi, potrebbe essere diversa dagli altri anni per la ridotta esposizione all’aria aperta.

Allergie o intolleranze alimentari: facciamo chiarezza

L’allergia è una reazione alterata, una risposta dei meccanismi di difesa dell’organismo agli allergeni, sostanze presenti nell’ambiente, come il polline, rilasciato da varie specie di piante che fioriscono in Primavera. Essa coinvolge il sistema immunitario, comprendendo le immunoglobuline (IgE). Le intolleranze, invece, sono reazioni individuali, dose dipendente, con liberazione di quantità d’istamina. Ad esempio molti soffrono d’intolleranza al lattosio con manifestazioni cliniche di diarrea, mal di pancia, per mancanza di lattasi, un enzima che non scinde il galattosio e il lattosio.

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Allergie stagionali: quali le cause e i sintomi?

Le allergie hanno perlopiù una predisposizione genetica. Le altre cause sono dovute anche ai cambiamenti climatici, all’inquinamento atmosferico, agli alimenti, a volte con OGM.

Gli allergeni producono una sostanza, l’istamina, che, a seconda del tipo di allergia, provocano reazioni allergiche come rinite, naso che cola, starnuti (sintomi nasali) congiuntivite (sintomi oculari), prurito alle orecchie e alla gola, arrossamenti, orticaria, asma (sintomi dell’apparato respiratorio), diarrea, dolori addominali, gonfiore, nausea (sintomi gastro intestinali).

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Allergie alimentari: quali le più comuni?

I più comuni alimenti che provocano allergie alimentari sono latte, uova, proteine del latte, proteine delle uova, proteine della soia, arachidi (prima causa di allergia infantile), noci, mandorle, sedano, mele, pesce, molluschi, salmone, fragole, pomodori, salumi, cioccolato.

Poiché molti alimenti hanno effetti crociati con alcuni allergeni, noi nutrizionisti consigliamo per gli allergici ai suddetti alimenti di eliminarli in quelle fasi per poi reintrodurli pian piano. E’ obbligatorio segnalare gli alimenti che provocano allergia anche nei menù dei ristoranti.

Come scoprire se si è allergici? Quali i test validati scientificamente?

I test validati scientificamente sono le analisi del sangue e i test allergometrici come il test cutaneo (o prick test), uno strumento diagnostico facile, rapido e sicuro. Consiste nell’applicare una goccia di allergene cioè della sostanza che si sospetta possa causare allergie sull’avambraccio con risultati dopo circa mezz’ora.

Se l’esito è positivo vuol dire che si è allergici. Il nostro consiglio da nutrizionisti è quello di rivolgersi sempre a specialisti nel campo dell’alimentazione, dell’allergologia per scoprire se si è veramente allergici, che sappiano indirizzarli verso appropriate analisi cliniche, o test cutanei validati, per la compilazione di una cartella clinica. Stilare poi, professionalmente e a tutto campo, una terapia dietetica personalizzata.

Quali i rimedi per l’allergia?

Per evitare una reazione allergica, la prima cosa da fare è ridurre il contatto con l’allergene o gli allergeni responsabili dei fastidi. Per le fasi acute è importante la terapia farmacologica antistaminica, spray nasali, colliri, oppure una semplice terapia dietetica di eliminazione alle sostanze allergiche.

dott.ssa Felicia Di Paola
Biologa e Nutrizionista
Specialista in Scienza dell’Alimentazione
Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli

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