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Lampedusa brucia. Varchi (FdI): adesso dichiarare stato di emergenza

Le imbarcazioni in fiamme a Lampedusa

Lampedusa brucia. Purtroppo, non si tratta del clima estivo ma di tutt’altro. Due giorni fa, infatti, l’incendio dei barconi abbandonati, quelli usati per la tratta dei migranti, che erano accatastati e stoccati in due zone dell’isola di Lampedusa.

L’incendio è l’ultimo segnale di una crisi che si trascina da almeno due mesi quando un gruppo di cittadini inscenò una clamorosa protesta davanti al municipio contro i continui sbarchi. Naturalmente l’epidemia ha aggravato la situazione con il blocco delle attività turistiche, alberghi e ristoranti soprattutto.

Provenzano a Lampedusa: lo Stato non si lascia intimidire

Un clima esplosivo tanto che ieri è arrivato anche il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, il quale ha spiegato di essere venuto a Lampedusa “per portare la vicinanza delle istituzioni a una comunità offesa da questi gesti, una comunità che ha tenuto alti in questi anni l’onore e la dignità dell’Italia intera e dell’Europa. Lo Stato non si lascia intimidire da questi gesti, la magistratura assicurerà i colpevoli alla giustizia”.

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E in una nota anche il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha voluto essere vicina alla popolazione di Lampedusa esprimendo “ferma condanna degli atti incendiari della scorsa notte che fanno seguito ad altri gravissimi episodi dei giorni scorsi. Il Viminale sta profondendo ogni sforzo per affrontare la difficile situazione dell’isola a seguito della pressione migratoria nel Mediterraneo. Lo Stato c’è. Dobbiamo individuare i responsabili che tentano di alimentare tensioni e offendono la solidarietà e la generosità della comunità lampedusana”.

Intanto, la Procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta al momento a carico di ignoti, mentre le indagini per risalire ai responsabili sono condotte dai carabinieri. Un incendio doloso che segue di qualche giorno un altro atto vandalico, quello alla ‘Porta d’Europa’, monumento simbolo dell’accoglienza, ricoperto con sacchi d’immondizia.

Varchi: presentata interrogazione un anno fa su imbarcazioni a Lampedusa

Carolina Varchi
Carolina Varchi

Episodi che indicano un malcontento che da tempo cova, come fa notare l’onorevole di Fratelli d’Italia Carolina Varchi che già a novembre dello scorso anno in un’interrogazione aveva denunciato il problema dei relitti abbandonati a Lampedusa: “Si tratta di un problema noto da tempo, quello delle numerose imbarcazioni con cui attraccano ogni mese migliaia di migranti, poste sotto sequestro, ma poi non rottamate e ‘dimenticate’ nel porto e in balia delle onde, con il rischio di danneggiare le altre imbarcazioni ed i pescherecci locali”.

Abbandonate fino al loro completo deterioramento nelle acque del porto di Lampedusa, facendo così scattare anche i vincoli ambientali e complicando di fatto le procedure per la rimozione. Quindi emergenza che si somma ad altra emergenza.

“In un’interrogazione, continua l’onorevole Varchi, avevo denunciato questa situazione incredibile, a cui peraltro non ho ancora avuto alcuna risposta dai ministri dei Trasporti, dell’Economia e dell’Ambiente. Basti pensare che nel luglio dello scorso anno c’erano circa 230 imbarcazioni da rottamare nel molo Favarolo, di cui 150 a terra, 44 galleggianti e sei-sette affondate, più un’altra cinquantina depositate presso l’ex base Loran. Una situazione incredibile oltre che drammatica che espone tutta l’area al rischio di inquinamento ambientale”.

Denuncia alla quale non è seguito alcun intervento concreto, fino all’incendio di due giorni fa che ha drammaticamente riportato in evidenza la vicenda. “Lampedusa, continua a spiegare l’onorevole Varchi, sta vivendo una stagione difficilissima tra sbarchi senza tregua e tensione sociale. Lampedusa urla e il governo finge di non sentire. L’incompetenza di Conte e Lamorgese è ormai sotto gli occhi di tutti. Sarebbe il caso di chiedere scusa e di intervenire, prima che sia troppo tardi”.

Emendamento di Varchi al dl Rilancio: ora stato di emergenza a Lampedua

Intervento che per la deputata di Fratelli d’Italia Varchi consiste in un emendamento che ha presentato al decreto Rilancio, in queste settimane in discussione in Commissione alla Camera dei deputati. Nell’emendamento, precisa l’onorevole Varchi “ho chiesto la dichiarazione dello stato di emergenza per l’isola di Linosa e di Lampedusa, il che significa sospensione degli adempimenti e dei versamenti dei tributi. Ma anche, per rilanciare l’offerta turistica, la concessione di finanziamenti con tasso di interesse pari a zero per un massimo di 12 mesi. Infine, per i lavoratori a tempo determinato che abbiano lavorato per imprese all’interno di Linosa o Lampedusa nel 2019 il riconoscimento di un’indennità di 600 euro”.

Sindaco di Lampedusa rilancia emendamento Varchi

Quindi, un pacchetto di misure che potrebbero rappresentare un primo importante intervento a sostegno dell’economia dell’Isola. Proposte raccolte subito dal sindaco di Lampedusa, Totò Martello, il quale ieri alla presenza del ministro Provenzano ha chiesto al governo “misure di sostegno specifiche” come “la questione ancora non risolta della ‘sospensione delle tasse’ che si trascina dal 2011, misure di sostegno alla marineria locale, aiuti diretti ed indiretti al comparto del turismo anche attraverso interventi per agevolare l’arrivo di voli charter, il rafforzamento delle strutture sanitarie a Lampedusa e Linosa, l’impegno del governo nazionale per adottare regole volte alla gestione dei flussi migratori in maniera ordinata, regolare e sicura”.

Un primo passo potrebbe essere quello di sostenere l’emendamento dell’onorevole Varchi, che va proprio nella direzione auspicata dal sindaco. Un bel segnale che, peraltro, sarebbe in linea con quella collaborazione istituzionale che continuamente richiama il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. E senza dubbio sarebbe ancora più significativa se fosse realizzata nel segno di Lampedusa. Al governo e alla maggioranza perciò la prossima mossa.

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