Vinitaly 2025: il settore vitivinicolo italiano conferma la sua forza globale

Il ministro Lollobrigida: «No alla criminalizzazione del vino»

Si è conclusa con grande successo la 57ª edizione di Vinitaly, la fiera internazionale del vino che ha visto un’affluenza record di 97.000 visitatori. Questo evento, che si è svolto a Verona dal 7 al 9 aprile 2025, ha visto una partecipazione straordinaria di operatori internazionali, con oltre 32.000 buyer provenienti da oltre 130 Paesi, un incremento del 7% rispetto alla scorsa edizione.

Tra i numeri più rilevanti, la partecipazione straniera ha raggiunto il 33% del totale, con un balzo significativo dei buyer da mercati chiave come Stati Uniti (+5%), Germania (+5%) e Regno Unito (+30%), nonostante una flessione dalla Cina (-20%). In particolare, sono stati oltre 50.000 i tagliandi degustazione venduti per l’iniziativa Vinitaly and the City, confermando l’interesse crescente per il vino italiano anche al di fuori degli spazi fieristici tradizionali.

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Il ruolo strategico del vino per l’economia italiana

Nel contesto di questa edizione, le dichiarazioni dei protagonisti politici hanno sottolineato l’importanza strategica del settore vitivinicolo per l’economia italiana, con il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che ha preso la parola in occasione del convegno «Vino e salute: consumo responsabile per una dieta bilanciata». Lollobrigida ha ricordato come, nel contesto di un clima internazionale incerto a causa dei dazi statunitensi, il vero rischio per il vino italiano sia la sua criminalizzazione.

«Abbiamo oggi un rischio ancora più importante dei dazi, che è la criminalizzazione del vino. Escluderne o depotenziarne la presenza sul mercato crea un problema che ci andremo a portare nel tempo» ha affermato il ministro. Lollobrigida ha ribadito l’importanza di un’etichettatura chiara e informativa, che metta i consumatori nelle condizioni di fare scelte consapevoli senza stigmatizzare un prodotto che rappresenta un simbolo della dieta mediterranea e della cultura europea.

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Cerreto: «Dimostra ancora una volta quanto il sistema vitivinicolo italiano sia solido e vitale»

Anche Marco Cerreto, deputato di Fratelli d’Italia capogruppo in XIII commissione Agricoltura, ha voluto sottolineare la centralità del settore vitivinicolo per l’agroalimentare italiano, definendolo un motore economico che va ben oltre le difficoltà politiche e commerciali. Cerreto ha commentato: «Questo Vinitaly dimostra ancora una volta quanto il sistema vitivinicolo italiano sia solido e vitale. L’entusiasmo che si respira tra gli operatori testimonia una crescente consapevolezza delle proprie potenzialità. Il vino italiano è un traino per l’intero sistema agroalimentare, capace di valorizzare altre eccellenze come il Provolone del Monaco DOP e il Fiordilatte di Agerola».

Il deputato ha inoltre evidenziato come, nonostante le difficoltà legate alle politiche tariffarie degli Stati Uniti, il settore vitivinicolo italiano si mostri compatto e fiducioso, pronto a fare la sua parte sui mercati internazionali.

Il vino italiano protagonista sulla scena globale

Vinitaly 2025 ha confermato la capacità del vino italiano di adattarsi alle sfide globali e di mantenere un ruolo di prim’ordine sul palcoscenico internazionale. Non solo come prodotto di qualità, ma anche come simbolo di unità nazionale e cultura imprenditoriale, con il supporto di istituzioni politiche e governative pronte a difendere il comparto vitivinicolo italiano su scala europea e globale.

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