Delitto di Garlasco, analisi a tappeto sulle tracce: ipotesi più killer

Omicidio di Chiara Poggi: al lavoro anche su atti, reperti e testimonianze

Il test del Dna a cui si è sottoposto Andrea Sempio, indagato in concorso con ignoti o con Alberto Stasi per l’omicidio di Chiara Poggi, è soltanto uno dei numerosi accertamenti della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco.

Un’indagine monstre, che la procura di Pavia ha delegato ai Carabinieri del nucleo investigativo di Milano, impegnati in un complesso lavoro di inventariato, riordino e analisi dei reperti e degli atti esistenti. Migliaia e migliaia di pagine prodotte in diciotto anni dalle procure coinvolte nei cinque processi e nei numerosi tentativi di cambiare l’attuale verità giudiziale, che vede Stasi condannato in via definitiva a 16 anni di carcere.

Pubblicità

Il laboratorio e l’analisi dei reperti

Non è ancora stato stabilito a chi verrà affidata la consulenza sul materiale biologico prelevato su ordine dell’autorità giudiziaria a Sempio, nelle stanze asettiche della Sezione investigazioni scientifiche di via Monti, a Milano. La scelta del laboratorio sarà fatta nei prossimi giorni. Dovranno essere rianalizzate anche le molteplici tracce repertate sulla scena del crimine, nella villetta di Garlasco dove la vittima è stata uccisa il 13 agosto 2007. «C’erano almeno due o tre persone», ricorda il professor Francesco De Stefano, il genetista che a suo tempo venne nominato dalla Corte d’Assise d’Appello nel processo ‘bis’ sul delitto di Garlasco. «Ignoti» a cui si cercherà di dare una precisa identità.

Tracce, testimonianze e nuove verifiche

Grandissimo il lavoro da svolgere su tanti oggetti: il portacenere pieno di mozziconi fotografato in casa Poggi, i capelli nel lavandino, ma anche la tastiera del pc presente nella villetta, che non è chiaro se sia stata sequestrata insieme al computer della vittima e se sia stata già repertata e analizzata, e che invece potrebbe avere un ruolo centrale dato che pare venisse usata anche da Stasi e da Sempio, quando poco più che maggiorenni all’epoca del delitto giocavano ai videogiochi sul computer di casa Poggi.

Pubblicità

Gli uomini del Nucleo investigativo stanno rintracciando atti e reperti sparsi tra procure, studi peritali, caserme e in diversi procedimenti penali relativi per di più ai diversi gradi di giudizio. Una mole gigantesca di materiale da mettere in ordine per poi decidere su cosa concentrare l’attenzione. E su chi concentrarla: gli inquirenti dovranno riprendere i verbali delle tante persone ascoltate in questi anni e stabilire chi riascoltare, come già fatto con Marco Poggi e con i suoi amici.

È probabile che tutte le persone già sentite in passato verranno riconvocate. Il fratello di Chiara, ingegnere 37enne, è stato sentito mercoledì. A quanto si è appreso, gli investigatori si sarebbero recati a casa dell’uomo che, all’epoca del delitto, era amico di Andrea Sempio. Nell’ambito delle indagini sono già stati ascoltati anche altre persone della compagnia dei due giovani. Ragazzi e ragazze che frequentavano casa Poggi e che conoscevano bene Chiara.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Morto Michele Di Iorio, addio allo storico volto della destra napoletana

Luciano Schifone: «Un pezzo di storia della nostra comunità» È morto a 78 anni Michele Di Iorio, figura storica della destra campana e punto di...

Napoli, un 29enne disabile gambizzato per un like sui social

L'uomo raccontò di esser stato ferito durante una rapina Non sarebbe stata una rapina finita nel sangue, ma una trappola organizzata per punire un gesto...

Ultime notizie

Ballottaggi, nei capoluoghi finisce pari: Schlein esulta, Meloni frena i trionfalismi

La premier: «Confermata la forza del centrodestra» Il secondo turno non produce scossoni, ma offre al centrodestra una lettura positiva: tre capoluoghi conquistati, una coalizione...

Radici vive e territorio che cresce: a Bagnoli i ragazzi diventano protagonisti di solidarietà, arte e cittadinanza attiva

Giovedì 11 giugno, dalle ore 16.00 alle 20.00, Viale Campi Flegrei di Napoli, si trasformerà in uno spazio di incontro, creatività e partecipazione grazie...

Tangenziale di Napoli, svolta Smart Road: è la prima certificata in Italia

Certificazione MIT per mobilità connessa e autonoma La Tangenziale di Napoli diventa la prima Smart Road certificata in Italia e porta nel Mezzogiorno una svolta...