Acerra, Tito d’Errico: «La città non ospiterà altri impianti rifiuti»

Il sindaco: Impegno del sindaco metropolitano Manfredi

«Acerra sarà inserita nelle zone non idonee alla localizzazione di impianti di smaltimento rifiuti. È quanto mi ha comunicato il Sindaco Metropolitano di Napoli Gaetano Manfredi, che dopo una fitta interlocuzione istituzionale e personale si impegna ad inserire il Comune di Acerra nel redigendo Piano Territoriale Metropolitano ‘tra le aree che hanno raggiunto la saturazione del territorio in considerazione del numero di impianti già autorizzati e tenuto conto dell’esigenza di prevenire gli effetti cumulativi potenzialmente impattanti a causa della presenza di impianti preesistenti’».

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Lo annuncia il sindaco di Acerra (Napoli), Tito d’Errico, sottolineando che quanto comunicato da Manfredi è «un risultato importante, una vittoria per la nostra città e dei suoi rappresentanti locali e regionali che lavorano in maniera seria e responsabile per il bene e la tutela di Acerra sotto ogni aspetto».

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«Passa la linea dell’amministrazione comunale – prosegue d’Errico – la città ha già dato e non può tollerare alcun ulteriore carico di insediamenti produttivi che trattino rifiuti speciali, coerentemente con i criteri generali stabiliti dalla Regione Campania».

I siti idonei

«La Regione, infatti, indica precisamente che di norma i siti idonei per la realizzazione di nuovi impianti di trattamento e smaltimento rifiuti non devono ricadere in territori ove sussiste già un elevato carico impiantistico, per la valutazione di tale carico potrà tenersi conto del numero degli impianti autorizzati in relazione all’area territoriale interessata, della rilevanza degli impianti in relazione al volume dei rifiuti trattati su base annua e dalle rispettive caratteristiche operative, impianti di trattamento termico».

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«Ringrazio il Consiglio Regionale per le linee di indirizzo del Piano Regionale per la Gestione dei Rifiuti Speciali in Campania e il sindaco Manfredi – conclude la fascia tricolore della città dove sorge l’unico termovalorizzatore campano – per aver ascoltato e recepito un’istanza della città già fatta propria dal Consiglio Comunale di Acerra che grazie ai voti della maggioranza, perché l’opposizione preferì uscire dall’aula e non votare, deliberò un ordine del giorno specifico su questo tema».

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