Cinema Metropolitan, i piani dei nuovi proprietari: meno sale e attività commerciali

Tavolo in Comune per il rispetto del vincolo culturale

A Napoli qualche giorno fa è calato il sipario su uno degli edifici più iconici: il Metropolitan, antico cinema e ritrovo sociale. L’edificio, di proprietà di Intesa San Paolo e che sarebbe prossimo alla cessione alla Pluricom, società legata a una holding esperta in gestione immobiliare, solleva interrogativi sul destino che lo attende.

Nonostante debba essere rispettato il vincolo culturale del 2023, imposto dall’ex ministro della cultura Sangiuliano, questo luogo storico potrebbe subire significativi cambiamenti.

Pubblicità

Il progetto della nuova proprietà

Stando a quanto riportato in un articolo de «il Mattino», il progetto della nuova proprietà prevede una revisione dello spazio; si pensa di ridurre il numero di sale cinematografiche e destinare altre aree ad attività commerciali. In particolare, l’attuale biglietteria potrebbe diventare un’area con bistrot, boutique e una libreria, trasformando il Metropolitan in un «hub culturale e commerciale». Le sale 1, 2 e 3 potrebbero essere eliminate e ricostruite sopraelevate, mentre le altre continueranno ad ospitare proiezioni e attività culturali. Per la gestione delle proiezioni si fa il nome della True Colors, società specializzata guidata da Andrea Occhipinti.

Nonostante non ci sia ancora nulla di ufficiale, tale vicenda ha suscitato non poca preoccupazione poiché si teme che posso divenire nient’altro che un luogo commerciale.

Pubblicità

Il Comune di Napoli e la precisazione di Intesa Sanpaolo

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, si è attivato per garantire il rispetto del vincolo culturale tanto da instituire un tavolo tecnico a Palazzo San Giacomo, coinvolgendo il Demanio e la Sovrintendenza per valutare i progetti che verranno presentati dalla nuova proprietà. Intesa Sanpaolo, in una nota ufficiale, ha confermato la necessità di importanti lavori di ristrutturazione, dato che l’ultima manutenzione risale a oltre 20 anni fa, ma ha assicurato che ogni intervento sarà sottoposto alle necessarie verifiche.

Dubbi ancora irrisolti

La chiusura del Metropolitan ha generato incertezza sia per il futuro dell’edificio, sia per i dipendenti licenziati. Continua a persistere il timore di una riduzione del ruolo culturale del cinema e ciò rappresenta una sfida in quanto la soluzione che verrà presa dovrà essere un misto tra business e cultura rispettando il valore storico e sociale che il Metropolitan ha sempre avuto. È fondamentale riflettere su quanto sia importante preservare l’identità di un luogo pur andando incontro alla modernità. I cambiamenti sono inevitabili ma è necessario basarli anche sulla salvaguardia del passato e non tradirne l’essenza.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Calcio, la storia incredibile di Hasse Jeppson: «È caduto il Banco di Napoli!»

Un trasferimento da record diventato leggenda Achille Lauro voleva un Napoli capace di competere con le grandi squadre del Nord e nel 1952 decise di...

Futuro Nazionale, Gianni Alemanno a Napoli per la «Destra sociale»

Sarà in città il 27 ottobre per due iniziative Gianni Alemanno sarà a Napoli martedì 27 ottobre per due appuntamenti promossi da Futuro Nazionale Campania....

Ultime notizie

Napoli, la storia dimenticata dello stadio trasformato in prigione dai nazisti

Nel 1943 i tedeschi rinchiusero 47 napoletani nel vecchio Collana Prima di diventare uno dei luoghi simbolo dello sport napoletano, lo stadio Arturo Collana fu...

Mugnano, una giornata di giochi per rafforzare il legame tra genitori e figli

Sabato 17 ottobre al Teatro dell'Istituto Sacro Cuore l'iniziativa promossa dalla consigliera Caterina Maisto. Laboratori per bambine e bambini, un concorso a premi e...

Allerta meteo, peggiora il tempo in Campania: sale il livello di rischio

Forti temporali su Napoli, area vesuviana e Penisola Sorrentina Peggiorano le condizioni meteorologiche in Campania e sale il livello di allerta per il rischio idrogeologico....