Blitz tra Arenaccia e Torre Annunziata, il «mago» delle auto con il doppio fondo

Il profilo del carrozziere Giovanni Borrelli tracciato dagli inquirenti: era al servizio di Alessandro Corrado

Tra le persone coinvolte nell’ultimo blitz antidroga sull’asse Arenaccia-Torre Annunziata, emerge la figura di Giovanni Borrelli, di mestiere carrozziere, ma di fatto aveva il compito di individuare le autovetture che servivano all’organizzazione. In che modo? Modificandole per creare meccanismi a scomparsa per nascondere droga e contanti. Le modifiche alle vetture le faceva personalmente. Il gruppo capeggiato da Alessandro Corrado disponeva di autovetture, immobili e locali adibiti a deposito o a centri di preparazione dello stupefacente. L’abitazione di Corrado in via Arenaccia era il vero e proprio quartier generale.

Con l’arresto di Scotto Di Gregorio la figura di Corrado, vicino al clan Contini, si è stagliata a tutto tondo. Dalle utenze monitorate di Corrado è emersa la figura di Borrelli. Era il 12 novembre 2021 e «il carrozziere» si palesa come soggetto che, per conto dell’organizzazione riconducibile a Corrado, eseguiva, presso la sua officina (un’attività completamente sconosciuta al fisco), specifiche modiche all’interno delle vetture. Il 12 novembre 2021, Borrelli contattò Corrado che convenzionalmente chiamava «Tonino» e gli comunicò che l’autovettura era pronta, pertanto poteva raggiungerlo per il ritiro, ripetendo tale invito anche il giorno seguente.

Pubblicità

Il 15 novembre successivo, si evinse che in realtà la macchina in questione era ancora custodita presso il box di Borrelli in via Santa Maria del Pianto. Il carrozziere alle 16:52 ricontattò Corrado, informandolo che da lui era presente il padrone dell’autovettura per ritirarla. I colloqui telefonici intercettati sul telefono di Corrado, il 1° dicembre 2022, evidenziarono ulteriori lavori commissionati a Borrelli su una Fiat Grande Punto e su una Jeep.

La consegna a casa dei «clienti»

Concetta Gelato, dei Quartieri Spagnoli, tra gli arrestati nel blitz, si occupava di effettuare le consegne di droga ai «clienti».

Pubblicità

Dalle indagini è emerso che le era stata affidata una Toyota Yaris appositamente modificata da Borrelli per il trasporto di droga, in modo da consentirle immediatamente l’utilizzo ogniqualvolta si rendeva necessario, il cui vano di carico veniva ricavato nell’alloggio dell’airbag. La Gelato custodiva l’auto presso la sua abitazione, raggiungendo di volta in volta Corrado presso la sua abitazione per ricevere le direttive da seguire. La Yaris fu sequestrata il 30 maggio 2022, poiché dentro furono trovati oltre tre chili di cocaina.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

L’anima antica di Pozzuoli custodita nel Rione Terra, dove la città ritrova le sue origini

Un viaggio tra decumani, botteghe e antiche strade Il Rione Terra, a Pozzuoli, è il luogo da cui la città ha avuto origine e oggi...

A sinistra l’unica certezza era il nome: Conte azzera anche quella

Senza leader, senza programma, senza centro: spunta un nuovo dilemma Il centrosinistra somiglia sempre di più al gioco dell’oca: ogni volta che sembra avanzare di...

Ultime notizie

Lavoro, Meloni: «Basta soldi a pioggia, incentivi a chi rispetta i lavoratori»

Stop ai fondi pubblici per chi delocalizza o viola le regole Le risorse pubbliche non sono «soldi dello Stato», ma denaro raccolto con tasse e...

Montesanto, spari e kalashnikov in strada: l’altra Napoli oltre il racconto della rinascita

Nessun ferito, la paura ripresa dai video sui social La città raccontata come modello di rinascita deve fare i conti con le immagini di Montesanto,...

Castel Volturno, il Consiglio regionale approva una mozione contro il Cpr

Voto contrario dell'opposizione Il Consiglio regionale della Campania boccia l’ipotesi di un Centro di permanenza per il rimpatrio a Castel Volturno e mette al centro...