Napoli, approvata l’acquisizione al patrimonio comunale di 30 beni confiscati

Saranno restituiti, per finalità sociali, alla collettività

Approvata questa mattina la delibera proposta dall’assessore Antonio De Iesu che prevede l’acquisizione gratuita di 30 beni confiscati alla criminalità organizzata nel patrimonio indisponibile del Comune di Napoli, per i quali nel 2023 è stata pubblicata una manifestazione di interesse dell’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata.

Punti Chiave Articolo

Durante il dibattito, il consigliere Fulvio Fucito (Manfredi Sindaco) ha sottolineato l’importanza della delibera e il messaggio che essa trasmette: i beni confiscati alla criminalità vengono riutilizzati e restituiti alla collettività, con particolare attenzione alla possibilità di destinare alcuni di essi a progetti di housing sociale per far fronte all’emergenza abitativa.

Pubblicità

Il presidente della Commissione Legalità, Pasquale Esposito, ha lodato l’impegno dell’amministrazione in questo ambito, apprezzando il lavoro dell’assessore e della dirigente del servizio beni confiscati, un ufficio creato ex novo che rappresenta un significativo segnale di cambiamento rispetto al passato.

Esposito ha inoltre indicato come priorità futura la messa a reddito dei beni meno adatti a fini sociali e il controllo sull’efficacia del lavoro delle associazioni coinvolte. Walter Savarese d’Atri (Manfredi Sindaco) ha evidenziato l’importanza di garantire il riutilizzo immediato dei beni confiscati, citando l’esempio degli alloggi assegnati alle famiglie delle vittime del crollo di Scampia.

Pubblicità Pastificio Setaro

La mozione di accompagnamento

Iris Savastano (Forza Italia) ha annunciato il voto favorevole alla delibera, presentando una mozione di accompagnamento per richiedere un maggiore coinvolgimento della Commissione e dei territori nella scelta delle finalità da perseguire con i beni confiscati. Massimo Pepe (Azzurri Noi Sud Napoli Viva) ha espresso apprezzamento per la strada intrapresa dall’amministrazione in materia di beni confiscati, sottolineando la necessità di spazi da destinare a fini sociali e collettivi, anche in deroga agli strumenti urbanistici.

Ciro Borriello (Movimento 5 Stelle) ha ricordato l’assenza, in passato, di un servizio dedicato, e il valore simbolico dell’aver scelto come sede di questo servizio proprio un bene confiscato, segno di una svolta radicale nell’approccio al tema. Sergio D’Angelo (Napoli Solidale Europa Verde Difendi la città) ha invitato a proseguire su questa strada positiva, definendo l’iniziativa un esempio di welfare di prossimità, che contribuisce allo sviluppo e al lavoro, indebolendo al contempo le organizzazioni criminali.

Nella replica, l’assessore De Iesu ha ringraziato il Consiglio per aver riconosciuto il valore della delibera, sottolineando l’importanza di ascoltare il territorio per scegliere le migliori destinazioni d’uso dei beni confiscati. L’obiettivo ora è rendere più accessibile l’elenco dei beni disponibili, facilitando le proposte delle associazioni. Dopo l’approvazione unanime della mozione presentata da Forza Italia, l’Aula ha approvato all’unanimità anche la delibera.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Pomigliano d’Arco a forma d’aereo: il progetto urbano che racconta un pezzo di storia

Una delle pagine più affascinanti dell’architettura italiana del ’900 Pomigliano d’Arco a forma di aereo è una delle pagine più affascinanti della storia urbanistica italiana...

Omicidio del poliziotto Domenico Attianese, pena ridotta in Appello per uno dei rapinatori

Ancora senza volto il terzo malvivente Trent’anni in primo grado, ventidue in appello: si chiude con uno sconto consistente di pena uno dei capitoli giudiziari...

Ultime notizie

Camorra nel Napoletano, smantellata un’alleanza tra tre clan: 14 arresti

Patto tra clan e cassa comune nel nord della provincia di Napoli Una cassa comune e la divisione delle zone di influenza: così, secondo gli...

La morte del piccolo Domenico, l’avvocato: «Cartella clinica consegnata incompleta»

Anche ieri i carabinieri del Nas sono tornati al Monaldi «Manca il diario di perfusione». L’avvocato Francesco Petruzzi, che assiste la famiglia del piccolo Domenico,...

La morte del piccolo Domenico, il legale: «Tra ipotesi danni al cuore in fase di espianto»

Una pista che non esclude il ghiaccio secco Tra giovedì e venerdì dovrebbero svolgersi i funerali del piccolo Domenico, morto stamattina all’Ospedale Monaldi di Napoli....