Lasciata morire a Ischia, la sorella: «Minacciata con un coltello, non voleva si curasse»

L’indagato le disse: «Tu devi morire, perché la controlli sempre?»

Nuovi e drammatici particolari emergono sulla storia di Marta Maria Ohryzko, la donna ucraina che è stata trovata morta domenica mattina a Barano d’Ischia. La sorella, Tetiana Lisova, ha raccontato ai carabinieri episodi di violenza e minacce subite dal compagno di Marta, Ilia Batrakov, 41enne russo. Batrakov è ora accusato di maltrattamenti aggravati dalla crudeltà e dall’evento morte di una persona con problematicità psichiatriche.

Tetiana, riferisce un articolo di Gennaro Scala su il «Corriere della Sera», ha riferito che lo scorso febbraio aveva tentato di accompagnare Marta a una visita presso il Centro di Salute Mentale di Ischia. Arrivata alla roulotte di Batrakov, è stata accolta in modo minaccioso da quest’ultimo. «Mi disse di andare via», ha raccontato Tetiana. Nonostante la paura, ha insistito affinché Marta uscisse per andare dal medico e assumere i farmaci necessari per il suo equilibrio psichico. La risposta di Batrakov è stata violenta: «Prese un coltello e, impugnandolo, mi disse ‘vai via perché questa è la nostra proprietà, altrimenti ti uccido’».

Pubblicità

Marta, in lacrime, ha chiesto di poter uscire, ma Batrakov le ha detto che non aveva bisogno della dottoressa perché «sono io il tuo medico». Rivolgendosi nuovamente a Tetiana, ha minacciato: «Tu devi morire, perché la controlli sempre? Non è una bambina». Solo l’intervento della madre di Ilia ha permesso a Tetiana di fuggire.

L’ultimo contatto tra Tetiana e Marta Maria Ohryzko

L’ultimo contatto tra Tetiana e Marta risale al 13 luglio. Marta, che viveva con Tetiana a Forio, si trovava da qualche giorno a casa di Ilia. Tetiana e il padre Anatoliy avevano cercato di contattarla più volte durante il giorno senza successo, fino a quando Marta ha risposto alle 19:30. «Mi ha detto che aveva dormito tutto il giorno e che stava bene, ma che Emiliano era un po’ nervoso», ha riferito Tetiana.

Pubblicità

Preoccupata per le visite mediche necessarie, Tetiana ha chiesto di prenotare un appuntamento, ma Marta ha risposto che Ilia riteneva inutili le medicine e le visite. Tetiana ha insistito affinché Marta tornasse a casa, ma lei ha promesso di farlo solo il lunedì successivo, in occasione del compleanno del padre. Tetiana ha avvertito Marta che, se non si fosse fatta viva, sarebbe andata dai carabinieri. Marta l’ha rassicurata, chiedendole di non preoccuparsi e di non andare dai carabinieri.

La mattina del 14 luglio, Tetiana ha ricevuto una telefonata da Ilia: «Marta è morta». Sconvolta, ha chiesto spiegazioni e si è precipitata alla roulotte. Durante il tragitto, ha continuato a chiamare Ilia, che sembrava confuso e incoerente. Ha insistito che Marta fosse morta da molto tempo e che non c’era nulla da fare. «Mi diceva che Marta era stata fuori casa tutta la notte», ha detto Tetiana, senza ottenere ulteriori chiarimenti.

Anche il padre di Marta ha parlato con i carabinieri. Nel luglio 2022, aveva notato vistose ecchimosi sul viso della figlia. Marta aveva confessato di essere stata picchiata da Ilia, ma non aveva denunciato per paura di ulteriori violenze contro di lei e Tetiana. La mattina del 14 luglio, Tetiana ha informato il padre della tragica notizia.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Qualiano, soldi per scaricare rifiuti nell’isola ecologica: sospesi tre dipendenti, 16 indagati

L'inchiesta partita dalla denuncia del sindaco L’isola ecologica di Qualiano, dove il conferimento dei rifiuti è gratuito per i residenti, sarebbe diventata il centro di...

Il parco del Ciaurro simbolo di una Marano trascurata: i giovani sfidano l’abbandono

Una villa comunale un tempo viva, oggi sommersa dall’incuria Non solo la villa comunale che ospita il Mausoleo del Ciaurro, ma anche lo stadio inagibile,...

Ultime notizie

Criminalità minorile, il Governo vara il ddl: cambia l’onere della prova

Meloni: «Chi sbaglia deve rispondere, anche se minorenne» Dopo il decreto Caivano e gli interventi contro armi, coltelli e danneggiamenti di gruppo, il Governo compie...

Torre Annunziata, spara all’ex moglie nel cimitero e si barrica in una cappella: 71 arrestato

La vittima è stata colpita alle gambe e al basso ventre Prima gli spari contro l’ex moglie, poi il tentativo di sottrarsi all’arrivo delle forze...

Omicidio Luca Esposito, il 26enne tunisino resta in carcere: contestata la premeditazione

Il legale dell'indagato: «Chiarite ulteriori dinamiche dell’accaduto» Si è svolta questa mattina nel carcere di Salerno-Fuorni l’udienza di convalida del fermo di Ridha Rahmouni, il...