Raid a colpi di pistola in un distributore di carburante a Caivano

Un commando in auto ha esploso dieci proiettili contro le colonnine e le auto in sosta

Erano circa le 15 di oggi, quando Caivano è tornata alla ribalta delle cronache nazionali. Non per un’iniziativa di recupero, non per un nuovo complesso sportivo inaugurato, non per i progetti legati al contrasto della dispersione scolastica, ma per la violenza criminale. I carabinieri della compagnia di Caivano sono intervenuti nel primo pomeriggio di oggi nel distributore Eurofrozen presso la SS87 in direzione Caserta per una segnalazione di colpi d’arma da fuoco.

Una segnalazione che ha avuto riscontro. Secondo la ricostruzione, alcuni malviventi a bordo di un’auto sono entrati all’interno dell’area di servizio e hanno aperto il fuoco diverse volte. Prima hanno preso di mira le colonnine del distributore e successivamente alcune delle auto che erano parcheggiate nel piazzale, per poi fuggire. Proiettili che avrebbero potuto colpire qualcuno che si trovava nelle auto.

Pubblicità

Sul posto anche i carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna che hanno accertato che i proiettili esplosi sono stati ameno una decina. Sul posto non sono state riscontrate tracce di persone ferite. Le forze dell’ordine lavorano alla dinamica, ma anche alla matrice che appare verosimilmente camorristica.

C’è da chiedersi: com’è possibile che nella zona più presidiata d’Italia accada qualcosa del genere? Se lo erano chiesto i comitati anticamorra anche a gennaio, quando una domenica sera fu registrato un ferito a colpi d’arma da fuoco giunto in ospedale a Frattamaggiore. Nel giro di pochi minuti sul posto intervennero i carabinieri per iniziare un’indagine. Non era grave, il proiettile lo aveva raggiunto a un polpaccio. Aveva 26 anni e nelle informative dell’Arma era inserito in ambienti legati allo spaccio.

Pubblicità

Niente di strano, fino a che non ha spiegato ai militari che sarebbe stato ferito da sconosciuti mentre si trovava in via Atellana, sul territorio di Caivano. Già, proprio la zona che da mesi è sotto la lente dell’intero Paese dopo il caso delle due cuginette minorenni sottoposte a stupri di gruppo ripetuti al Parco Verde.

Lo stesso territorio in cui, appena due giorni prima, era stato effettuato un servizio straordinario di controllo con 160 persone identificate. Controlli su controlli in questi mesi. Poi il 27 maggio è stata la volta della visita della premier Giorgia Meloni e la riapertura del centro sportivo Delphinia. Da quel momento le operazioni ad Alto Impatto sono gradatamente diminuite. Il presidio del territorio ha lasciato nuovamente spazio alla criminalità.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Olivicoltura in crisi: la Campania chiede fronte comune con le altre regioni del Sud

Confagricoltura sollecita Palazzo Santa Lucia a seguire Puglia e Calabria Si apre sotto il segno dell’incertezza la nuova campagna olearia in Campania: una combinazione di...

Bonaccini e quel «ha poco studiato»: quando la politica diventa classismo

Più che giudicare gli elettori, la sinistra dovrebbe ascoltarli C’è una frase che, pronunciata da un esponente politico di primo piano, merita qualcosa di più...

Ultime notizie

Campi Flegrei, Piantedosi: «Sì a una legge speciale anche in tempi brevi»

Il ministro: «Serve un intervento sistematico sull’area» Per i Campi Flegrei il governo guarda oltre l’emergenza. Da Napoli Matteo Piantedosi apre alla possibilità di una...

Vannacci, Schlein e Conte tra novantenni e under 18: non sarà che intendono prepararci un futuro da Campo(santo)?

Agli italiani servono risposte concrete, non nostalgie politiche «Per me si va ne la città dolente, per me si va ne l’eterno dolore, per me...

Primarie centrosinistra, scegliere il leader rischia di svelare che la coalizione non c’è

Il rischio è eleggere un vincitore e perdere gli sconfitti Nel centrosinistra il problema non è soltanto come scegliere il candidato premier, ma che cosa...