Le mani dei Contini sul San Giovanni Bosco: il clan influenzava anche le liste d’attesa

In cambio di denaro riusciva anche a decidere la priorità

Influenzava anche le liste d’attesa il clan Contini nell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli: emerge dall’inchiesta dei carabinieri e della Dda di Napoli incaricati di eseguire undici misure cautelari nei confronti di presunti affiliati alla famiglia malavitosa federata nella cosiddetta Alleanza di Secondigliano. Il clan, secondo quanto emerso, in cambio di denaro riusciva anche a decidere la priorità. A fornire quest’informazione agli inquirenti è un collaboratore di giustizia, Teodoro De Rosa.

Era un ex consigliere di una municipalità partenopea, racconta il pentito, a gestire ‘l’affare delle liste di attesa e tavolta le prestazioni venivano concesse anche senza pagare il ticket: i soldi finivano nelle casse del clan e al sanitario coinvolto il clan faceva pervenire un regalo. Il trucco, ha spiegato De Rosa agli inquirenti della Procura e ai carabinieri del Nucleo Investigativo, simulare un’urgenza: il ricovero era immediato e anche l’intervento richiesto. «Si tratta di interventi che vengono favoriti senza la necessità di alcuna prescrizione – ha spiegato De Rosa ai pm antimafia napoletani – l’unica prescrizione raccomandata sono i soldi».

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Conte infligge l’ennesimo colpo alla sinistra anti-Usa e scarrupata

Governo fase 2: 5 miliardi per benzina, bollette e proroga taglio accise Riusciranno mai il campo (santo) e alleati vari ed eventuali ad accorgersi che...

Governo, Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del Turismo

Era sottosegretario alla Cultura Il turismo italiano passa nelle mani di Gianmarco Mazzi: già sottosegretario alla Cultura, è stato scelto per sostituire Daniela Santanchè, dimessasi...

Ultime notizie

Napoli, colpi di pistola all’alba: 20enne senza scampo

Ferito gravemente, non ce l’ha fatta in ospedale Un 20enne è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco nelle prime ore di oggi a Napoli,...

Rispoli (Fdi): “Manfredi, nulla da celebrare”

“Quanto emerso dalla conferenza stampa di ieri rappresenta l’ennesimo esercizio di autocelebrazione da parte del sindaco Manfredi, completamente scollegato dalla realtà che quotidianamente vivono...

Paolo Cresta: «L’empatia è un’urgenza. Senza ascolto, la parola è senza anima»

La voce di Paolo Cresta ha un timbro carezzevole e la profondità di chi sa ascoltare. Per l'attore, cresciuto nella provincia avellinese, la parola...