Candidati «farlocchi» per godere dei permessi: ben 25 liste solo nel Casertano

Ce ne sono altre dieci tra Benevento, Avellino e Salerno

Venticinque liste ‘farlocche’ disseminate in sei borghi nell’area di Caserta per le elezioni amministrative. Un privilegio concesso dalla legge che diventa normalità e che genera malcontento nei comuni fino a mille abitanti.

È il caso riportato da Il Mattino, che sottolinea come queste liste sono composte da militari – tutti sconosciuti ai territori – che in questo modo godrebbero di permessi – i congedi retribuiti mensili – concessi appunto dalla legge. Non accade solo a Caserta, sottolinea il quotidiano napoletano, ce ne sono altre dieci tra Benevento, Avellino e Salerno. Si compongono queste liste grazie all’articolo 1484 del Codice dell’ordinamento militare (Com), che non dispone l’obbligo di sottoscrizione delle liste nei comuni fino a mille abitanti.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Ylenia Musella, l’autopsia smentisce il lancio del coltello: «Colpo a distanza ravvicinata»

Sul corpo segni compatibili con una colluttazione Una coltellata alla schiena compatibile con un’arma impugnata a breve distanza, non con un lancio. È il dato...

Calcio, Lorenzo Insigne riparte dalla Sampdoria: polemiche tra i tifosi doriani

L’ex Napoli firma fino al 2027, con opzione per il 2028 La nuova maglia di Lorenzo Insigne sarà quella della Sampdoria. Dopo il ritorno in...

Ultime notizie

Inchiesta arbitri, quattro gare nel mirino dei pm: anche Torino-Inter del 2026

Al centro degli atti la designazione di Maurizio Mariani C’è una quarta partita nel mirino dei magistrati milanesi che indagano sulle presunte interferenze arbitrali. È...

Eav cambia pagina, si dimettono due consigliere: decade il Cda

Il 14 luglio l’assemblea sulla nuova governance L’Ente Autonomo Volturno si prepara a voltare pagina con l’uscita di scena di Umberto De Gregorio. Questa mattina...

Picierno deride il Campo largo: «Da Conte parole gravi, Schlein si finge morta»

L'europarlamentare: «Non chiamatelo più centrosinistra» «Non chiamatelo mai più centrosinistra». Per Pina Picierno, la piazza di Napoli non ha mostrato un’alternativa di governo, ma una...