Strage in famiglia nel Palermitano: perizia psichiatrica su Giovanni Barreca

Accolta la richiesta della difesa

Il gip di Termini Imerese, accogliendo la richiesta dell’avvocato Giancarlo Barracato, ha autorizzato la perizia psichiatrica di parte su Giovanni Barreca, il muratore di Altavilla Milicia che, durante un folle rito di purificazione dal demonio, con la complicità della figlia di 17 anni e di una coppia, Sabrina Fina e Massimo Carandente, ha torturato e ucciso la moglie, Antonella Salamone e i figli di 15 e 5 anni, Kevin ed Emanuel.

La perizia sarà effettuata dallo psichiatra Alberto Caputo e dalla criminologa Roberta Bruzzone. Al suo legale l’indagato, in carcere da settimane e reo-confesso, ha ribadito di aver agito per liberare la famiglia dal demonio. Proseguono intanto le indagini sui cellulari e sui pc sequestrati all’uomo e ai suoi complici, Sabrina Fina e Massimo Carandente.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Protesta autotrasportatori, dal governo oltre 600 milioni ma i blocchi proseguono

La mobilitazione in Campania proseguirà almeno fino al 27 ottobre Il governo mette sul tavolo oltre 600 milioni di euro tra fondi sbloccati e nuove...

Rogo di Città della Scienza, nuova condanna per l’ex vigilante: 5 anni e 4 mesi

Prescritto il reato di incendio Cinque anni e quattro mesi di reclusione per il rogo di Città della Scienza. È la nuova condanna pronunciata dalla...

Ultime notizie

Magistrati pronti a battersi per gli arretrati. Molto meno per la certezza della pena

Il paradosso di una giustizia inflessibile a targhe alterne «Nella fattoria degli animali, tutti gli animali sono uguali, ma c’è sempre qualcuno che è più...

Torre Annunziata, Valentino Gionta jr nascosto dietro il bagno: un telecomando per sparire in un minuto

Nel rifugio anche una tv e una PlayStation A pochi passi da quel che resta di Palazzo Fienga, lo storico fortino del clan Gionta di...

Uno studente al presidio di Nocera-Pagani con la famiglia: esempio di sensibilità e maturità

Il ragazzo ha partecipato pacificamente alla protesta Al presidio davanti al casello autostradale di Nocera-Pagani c’era anche M., un giovane studente dell’Istituto Tecnico di Nocera...