Ex Ilva, si alza lo scontro. Urso attacca: Arcelor Mittal non collabora

L’amministrazione straordinaria appare sempre più concreta

Diventa sempre più esasperato il clima sul destino delle acciaierie di Taranto con il governo che accusa Arcelor Mittal di non collaborare e la manager della multinazionale, Lucia Morselli, che annuncia di querelare il leader della Uilm mentre i sindacati si preparano a nuovi presidi sul territorio ed alla convocazione di lunedì prossimo a Roma per un nuovo tavolo con il governo. Mentre l’iter del decreto per cercare di risolvere la situazione è ormai incardinato nei lavori parlamentari.

Punti Chiave Articolo

«L’azienda ad oggi non ha fornito alcuna informazione estratta dai propri database in merito alle imprese che possono utilizzare gli strumenti che abbiamo messo in campo con il decreto legge», lamenta il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, in videocollegamento con un evento della Cgil a Bari. «Le informazioni fino a oggi trasmesse – aggiunge – sono parziali, per esempio non è stata comunicata la composizione del debito, e se si tratti di crediti certi, liquidi ed esigibili. Ci si è limitati, in misura incompleta, a informazioni su alcune decine di imprese a fronte di qualche migliaio».

Pubblicità

A questo punto l’amministrazione straordinaria appare sempre più concreta e forse molto vicina: «Il confronto fra socio pubblico e privato – osserva infatti Urso – non sembra aver sortito la soluzione che tutti auspicavamo». «La prossima settimana – ricorda – inizieranno le votazioni in commissione sugli emendamenti ai due decreti integrati che riguardano Acciaierie d’Italia e soprattutto l’indotto, con i lavoratori e le aziende che abbiamo messo sotto copertura di uno strumento di cassa integrazione che spero si possa migliorare anche con il contributo delle forze politiche rappresentate in Parlamento».

La replica

«Ribadiamo che non esiste alcun obbligo imposto alla scrivente di fornire prima, durante o dopo l’ispezione una o più delle informazioni da Voi richieste; e che altre ispezioni sono state eseguite indipendentemente dai dati forniti», replica Acciaierie d’Italia facendo riferimento a lettere inviate all’azienda dopo l’interruzione dell’ispezione disposta il 2 febbraio scorso dai commissari dell’Ilva in amministrazione straordinaria per verificare lo stato di conservazione degli impianti.

Pubblicità

È giunta intanto alle associazioni datoriali e di categoria dell’indotto ex Ilva la convocazione da Palazzo Chigi per un incontro lunedì prossimo alle 18. E sempre per lunedì erano già state convocate dalla presidenza del Consiglio le organizzazioni sindacali per fare il punto sulla vertenza.

I sindacati

L’amministratore delegato di Acciaierie d’Italia, Lucia Morselli dà mandato ai propri legali di sporgere querela contro il segretario nazionale della Uilm-Uil, Rocco Palombella, per la sua affermazione riportata nell’intervista pubblicata su La Repubblica, secondo cui «da Morselli solo bugie» durante l’audizione alla nona Commissione del Senato il 13 febbraio scorso.

«La presenza dello Stato che recuperi almeno la maggioranza per avere il controllo diretto è necessaria e urgente, per avere un nuovo piano industriale e predisporsi anche alla ricerca di un nuovo e serio partner industriale», afferma il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra. «Quello di cui oggi abbiamo bisogno – osserva invece il segretario generale della Fiom Cgil, Michele De Palma, – è un management nuovo, che rimetta in quota la produzione e la renda eco-compatibile. Ma questo si fa con gli investimenti». «Lo scandalo di questo Paese – afferma – è che si è concesso a un soggetto privato di ridurre la produzione di acciaio e di aumentare il livello di inquinamento».

L’Usb annuncia per lunedì un presidio davanti alla prefettura della città pugliese. Secondo Francesco Rizzo e Sasha Colautti dell’esecutivo confederale Usb «negli ultimi giorni si è percepita chiaramente, come è giusto che sia, la disperazione delle aziende dell’appalto che navigano effettivamente in cattive acque, che sono ancora in presidio e che chiedono risposte».

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Legge elettorale, maggioranza e opposizioni verso lo scontro sugli emendamenti

FdI e Noi Moderati guardano all’Aula sul nodo preferenze Centrodestra e opposizioni si preparano allo scontro parlamentare sulla legge elettorale, tra premio di maggioranza, preferenze,...

Addio offerte di lavoro opache: il decreto che cambia colloqui e stipendi

Nuove regole per annunci, selezioni e buste paga Finisce l’epoca degli annunci di lavoro senza stipendio. Con il decreto sulla trasparenza salariale, pubblicato in Gazzetta...

Ultime notizie

Manfredi ostenta 40 milioni dalla Bei, ma Napoli chiede meno annunci e più serietà

Prima di fare nuovo debito, il Comune realizzi le promesse sbandierate L’annuncio del finanziamento da 40 milioni di euro da parte della BEI viene presentato...

Raid Usa sull’Iran, Teheran reagisce e minaccia di chiudere lo Stretto di Hormuz

Droni e missili contro basi americane, petrolio in rialzo Washington ha lanciato raid aerei contro strutture militari iraniane dopo le accuse di Donald Trump a...

Pegaso, faro della Procura su iscrizioni, crediti e titoli: 40 indagati, c’è Iervolino

Oltre 4.200 posizioni al centro degli accertamenti Un’inchiesta articolata, con perquisizioni, sequestri e più filoni investigativi, sta passando al setaccio la gestione di corsi, esami...