Muscarà: «Fondi dei campani per realizzare film che ‘infangano’ la città»

Il consigliere regionale: «Che promozione turistica e culturale c’è girando lavori in cui si parla di camorra e malavita?»

«Finalmente, dopo una richiesta di accesso agli atti per i fondi destinati a Film Commission, sono riuscita a sapere quanti sono i fondi regionali, quindi delle tasse dei campani, sono destinati ai film che ‘infangano’ l’immagine positiva della città di Napoli, parlando di criminalità e di sparatorie» dichiara il Consigliere del Gruppo Misto, Maria Muscarà.

«Dopo aver richiesto informazioni dettagliate alla Direzione Generale per le politiche culturali e del turismo della Regione Campania, sono venuta a conoscenza che non ci sono finanziamenti diretti da parte della Regione verso le agenzie, bensì indiretti, atti all’acquisto di materiale audiovisivo, tecnico, al fine dell’acquisizione di licenze d’uso di contenuti audiovisivi, con finalità di ‘promozione turistica e culturale’. Mi verrebbe da chiedere che promozione turistica e culturale c’è girando film in cui si parla di camorra e malavita? Poco importa se questi fondi servono a finanziare ‘i mezzi’ piuttosto che ‘i fini’».

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«Nel 2022 sono stati destinati 6.150.000 euro alla Film Commission, per le spese generali e di funzionamento, per il Piano Cinema Campania art.6 e art.13, per la suddetta ‘promozione del territorio ed audiovisiva’, promo eventi e aggiornamento professionale; nel 2023 sono quasi gli 11 milioni gli euro destinati a tali scopi. Per “Mare Fuori”, una fiction che tutt’altro serve a migliorare l’immagine della città, sono 680 mila euro i fondi destinati alla società Picomedia per l’acquisto delle licenze d’uso di contenuti afferenti alla serie, per le tre stagioni».

«Incompleta invece, la risposta pervenuta in cui si esplicita che le serie “Gomorra” e “La vita bugiarda degli adulti”, non hanno mai partecipato ad alcuna delle procedure di selezioni, tuttavia sul sito del Film Commission https://fcrc.it/ alla voce “attività>produzioni>film e serie per la tv” nell’elenco compaiono entrambi i titoli sopracitati».

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