Napoli, bagnino accoltellato da un gruppo di ragazzini: lite per i lettini

Sottoposto a un delicato intervento, è fuori pericolo

Ieri pomeriggio a Napoli il bagnino di un noto lido in località Marechiaro è stato gravemente ferito con diversi fendenti all’addome da una coppia di giovanissimi per un banale diverbio riguardante la distribuzione dei lettini nell’area. L’uomo è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico nell’ospedale Fatebenefratelli, che si trova in zona, e adesso i sanitari ritengono che sia fuori pericolo. Le indagini in corso sono affidate agli uomini della sezione Falchi della squadra mobile di Napoli coordinate dal PM Fabrizio Vanorio. Purtroppo quest’ennesimo episodio di violenza dimostra quanto grave sia la carenza di sicurezza sulle spiagge cittadine.

Secondo alcuni testimoni ci sarebbe stato un acceso diverbio tra il 42enne ed un gruppo di ragazzini di circa quindici anni; a seguito di ciò pare che due di essi abbiano estratto un coltello avventandosi contro l’uomo e colpendolo in più punti riducendolo in pericolo di vita.

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Ad esprimersi sulla questione anche il neo deputato dei verdi Francesco Emilio che, riportando alle menti un caso analogo avvenuto lo scorso anno. Borrelli punta il dito sulla totale assenza di sicurezza sulle spiagge del litorale cittadino prese ogni anno d’assalto dai cittadini in cerca di sollievo dalla calura estiva. Ogni fine settimana infatti, complice in gran caldo, migliaia di persone tra cui tanti turisti cercano refrigerio lungo le risicate spiagge napoletane.

La scarsissima offerta di spazi liberi

La situazione rischia di divenire esplosiva a causa della scarsissima offerta di spazi liberi rispetto ad una domanda che cresce di anno in anno. La gestione del tratto costiero cittadino infatti mostra delle carenze notevoli. Qui tra concessioni storiche, bonifiche mai iniziate, sversamenti abusivi e tratti «morfologicamente» impraticabili sono meno di 500 i metri di costa accessibile a fronte degli oltre 27 km disponibili da San Giovanni a Teduccio fino a Bagnoli. Per gestire l’emergenza il Comune ha pensato bene di calmierare gli accessi stabilendo dei limiti giornalieri.

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Per accedere alle spiagge libere infatti è necessario prenotarsi il proprio posto al sole attraverso una specifica applicazione presente sul sito del Comune di Napoli. Nonostante ciò le carenze sui controlli sono evidenti. Mancano presidi delle forze dell’ordine nelle aree mentre il controllo degli accessi è spesso effettuato dai membri dello staff degli stabilimenti privati.

Altro problema è la scarsa offerta di spiagge libere attrezzate; sul versante di Posillipo per esempio quelle gestite dal Comune di Napoli sono solo tre a ridosso degli storici lidi (Elena, Ideal, Sirena ) per un totale di soli 500 posti disponibili ai quali si aggiungono i 200 dell’area protetta della Gaiola; troppo pochi per una città che compresa l’area metropolitana conta oltre 3milioni e mezzo di abitanti e migliaia di turisti ogni giorno.

Nel frattempo, immancabile anche quest’anno, la proposta di realizzare delle piattaforme sugli scogli frangiflutti presenti lungo il tratto costiero di via Parthenope per ampliare l’accesso al mare. E’ davvero un peccato che la città di Napoli, unica metropoli in Italia bagnata da mare non sappia cogliere l’occasione che la natura le ha regalato rendendo addirittura quest’ultima l’ennesima causa di malessere sociale.

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