In Parlamento pdl per il riconoscimento e la tutela della lingua napoletana

Paradossalmente oggi viene insegnata nelle scuole di tutto il mondo tranne che a Napoli e in Italia

Difendere, insegnandola nelle scuole partenopee e italiane la lingua napoletana. Che, paradassolmente viene già regolarmente insegnata in numerosi istituti di cultura di tutto il mondo, tranne che a Napoli e in Italia. Tali attività didattiche sono, altresì, presenti in numerosi conservatori di musica nei quali l’apprendimento della lingua consente un’adeguata esecuzione di opere appartenenti al repertorio classico, moderno e contemporaneo della canzone parteopeo.

E questa la finalità della proposta di legge 978 presentata alla Camera dei Deputati dagli onorevoli: Borrelli, Bicchielli, Cangiano, Mari, Patriarca, Sarracino, Schiano di Visconti e Zinzi, per la modifica dell’articolo 2 della legge 15 dicembre 1999, n. 482 in materia di riconoscimento e tutela della lingua napoletana. Questo anche avendo come obiettivo la riqualificazione della cultura napoletana, con il dichiarato intento di contribuire di contribuire alla immagine dell’intera comunità, troppo spesso deturpata dalla evocazione di fenomeni criminali o di malcostume radicatisi nel territorio.

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Un’iniziativa legislativa idonea in conformità all’articolo 6 della Costituzione, la valorizzazione della lingua napoletana (rappresentantiva dell’intera cultura napoletana) attraverso l’estensioone ad essa dell’applicazione delle norma in materia di tutela delle minoranze linguistiche stotiche di cui alla legge 15 dicembre 1999, n. 482.

La proposta di legge suesposta prevede l’aggiunta alla fine dell’articolo 2 della legge 15 dicembre 1999, n. 482 il seguente comma: «1-bis Le disposizioni della presente legge di applicano altresì alla lingua napoletana». Speriamo soltanto che si sbrighino. Un riconoscimento e una tutela che la lingua e la cultura napoletana meritano. E non da ora!!!

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