Bimbo ucciso da un suv, nuovo narcotest più approfondito per lo youtuber

Si attendono i risultati della consulenza disposta sul cellulare del giovane e su quelli delle persone che erano con lui

«Verificare quando Matteo Di Pietro ha assunto cannabinoidi e in quale quantità». E’ la richiesta che i pm della Procura di Roma che indagano sul tragico incidente di Casal Palocco, costato la vita ad un bimbo di cinque anni, hanno trasmesso agli investigatori per quelli che tecnicamente vengono definiti «esami di secondo livello». Obiettivo è cristallizzare la posizione dell’indagato su questo aspetto dopo che nel suo sangue sono state individuate tracce di sostanze stupefacenti.

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Un narcotest quindi più approfondito dopo quello fatto nell’immediatezza dell’evento. Al ventenne youtuber la Procura di Roma contesta i reati di omicidio stradale e lesioni. Di Pietro non è stato ancora ascoltato dai magistrati e ieri il suo avvocato è stato brevemente negli uffici di piazzale Clodio. Per ulteriore passo avanti formale non è escluso che gli inquirenti stiano attendendo i risultati della consulenza disposta sul cellulare del giovane e su quelli delle persone che erano con lui sul Suv Lamborghini il 14 giugno scorso.

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Per chi indaga, dalle verifiche sui device potrebbero arrivare risposte importanti sulle comunicazioni intercorse tra il gruppo di youtuber sia nelle fasi precedenti che in quelle successive al tragico impatto. Chat e video che potrebbero finire negli atti dell’indagine così come il materiale acquisito nel corso di una serie di perquisizioni effettuate nei giorni scorsi nelle abitazioni dell’indagato e dei suoi amici e nella sede della società Theborderline riconducibile al collettivo delle ‘performance folli’ seguite online da oltre 600 mila follower.

Theborderline

Proprio ieri il gruppo di youtuber ha deciso di chiudere l’attività anche se i vecchi video sono ancora accessibili sulla piattaforma. In un filmato postato sui social i Theborderline ha espresso alla famiglia del piccolo Manuel il «massimo, sincero e più profondo dolore».

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«Quanto accaduto ha lasciato tutti segnati con una profonda ferita – si afferma nel breve video -, nulla potrà mai più essere come prima. L’idea di TheBorderline era quella di offrire ai giovani un intrattenimento con uno spirito sano. La tragedia accaduta è talmente profonda che rende per noi moralmente impossibile proseguire questo percorso. Pertanto, il gruppo TheBorderline interrompe ogni attività con quest’ultimo messaggio. Il nostro pensiero è solo per Manuel».

Sul fonte delle indagini, intanto, gli agenti della polizia locale di Roma Capitale stanno proseguendo nell’ascolto di testimoni accorsi pochi istanti dopo il tragico incidente. Secondo quanto ricostruito nell’impatto non sarebbero coinvolte altre auto. La Procura, infine, domani darà il nulla osta alla restituzione della salma dopo che l’autopsia, svolta sabato, ha confermato che il decesso del piccolo è legato ai traumi dovuti al violento impatto.

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