Palazzo della camorra, Luciano Schifone (FdI): «Stato fa sentire presenza. Ora tocca a Comune e Regione»

L’onorevole: «Sia rimesso in un circuito pubblico di utilità sociale e non abbandonato al degrado»

Continua lo sgombero del palazzo occupato in via Egiziaca a Pizzofalcone, nel “salotto buono” di Napoli. Tra gli occupanti, anche famiglie legate al clan D’Elia che in zona ha la sua roccaforte. Man mano che le forze dell’ordine fanno uscire gli abusivi, gli operatori della Napoli Servizi stanno provvedendo a murare gli ingressi delle abitazioni per evitare che nuovi occupanti prendano possesso degli immobili illeggittimamente. L’operazione è stata accolta con entusiasmo in più parti della città.

«Finalmente lo Stato fa sentire la sua Autorità!» ha affermato Luciano Schifone, della Direzione nazionale di Fratelli d’Italia. «Lo sgombero del Palazzo della Camorra – ha aggiunto – di Pizzofalcone è un primo fondamentale passo per il ripristino della legalità e la riconquista di un territorio che sembrava fuori controllo».

Pubblicità

«Ora però – sottolinea – bisogna che il Comune e la Regione assicurino gli interventi necessari affinché quel bene sia rimesso in un circuito pubblico di utilità sociale e non abbandonato al degrado che sarebbe una pessima immagine per le istituzioni. Subito messa in sicurezza ed assegnazione ad aventi diritto o eventualmente utilizzo sociale».

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Fiume Sarno, Mazzella: «Serve cabina di regia nazionale e riclassificazione a SIN»

Il senatore: «Serve una struttura stanziale e dedicata» Dalla bonifica del bacino alla vigilanza sugli scarichi abusivi, passando per i fondi rimasti fermi. Orfeo Mazzella...

Capodichino chiuso, Simeone: «Programmare subito i trasporti alternativi»

Il consigliere: Più treni da Napoli e Roma e più fermate a Montecorvino Un mese senza voli a Capodichino e una pressione inevitabilmente maggiore sull’aeroporto...

Ultime notizie

Dario Franceschini rivela: «Ho il Parkinson, mi è stato diagnosticato nel 2020»

L’ex ministro: «Non isolatevi, continuate a vivere» Per anni ha continuato la propria attività politica senza rendere pubblica la diagnosi. Ora Dario Franceschini racconta per...

Primarie centrosinistra, scegliere il leader rischia di svelare che la coalizione non c’è

Il rischio è eleggere un vincitore e perdere gli sconfitti Nel centrosinistra il problema non è soltanto come scegliere il candidato premier, ma che cosa...

Vannacci, Schlein e Conte tra novantenni e under 18: non sarà che intendono prepararci un futuro da Campo(santo)?

Agli italiani servono risposte concrete, non nostalgie politiche «Per me si va ne la città dolente, per me si va ne l’eterno dolore, per me...