Castellammare di Stabia, estorsioni per conto dei Cesarano: 6 misure cautelari

In un episodio un detenuto avrebbe imposto il racket dal carcere

Estorsioni al gestore di un lido, al proprietario di una falegnameria e al titolare di uno studio commerciale, ordinate dal carcere con un telefonino illegalmente detenuto. E’ quanto ricostruito dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli nell’ambito di indagini sull’attività del clan camorristico Cesarano, attivo nella zona di Castellammare di Stabia.

Le indagini sono culminate in un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Napoli, che dispone la custodia cautelare in carcere per 3 dei destinatari, indagati per di tentata estorsione e di estorsione aggravata dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare il clan Cesarano, e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per gli altri 3, gravemente indiziati dei reati di cessione e illecita detenzione di sostanze stupefacenti.

Pubblicità

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, le estorsioni sarebbero state poste in essere, rispettivamente, ai danni di un gestore di un tratto di spiaggia a Castellammare di Stabia, del titolare di una falegnameria e del titolare di uno studio commerciale. In uno degli episodi, per commettere l’estorsione, uno degli indagati, detenuto in carcere per altri reati, si sarebbe avvalso di un cellulare illecitamente detenuto all’interno dell’istituto penitenziario.

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Napoli cresce, ma chi la governa? Una città attrattiva ma senza controllo

Fondi e turismo non bastano senza una macchina comunale che funzioni Napoli cresce, e lo fa rapidamente. Nel 2025 ha avuto circa 14 milioni di...

Dj Godzi, la perizia: «Michele Noschese fu immobilizzato e schiacciato»

La famiglia: «Subì violenza, non un malore» Fu immobilizzato, costretto in ginocchio e sottoposto a una pressione sul dorso che ne compromise la respirazione fino...

Ultime notizie

Inchiesta arbitri, non solo Rocchi e Gervasoni: nel fascicolo altri indagati

Gli iscritti sarebbero più dei cinque nomi noti Il fascicolo milanese sul sistema arbitrale parte da cinque nomi noti, ma secondo quanto emerso coinvolgerebbe altre...

È morto Alex Zanardi, il campione che non si è mai arreso alle difficoltà

L’ex pilota di Formula 1 aveva 59 anni Una vita vissuta sempre al limite, tra cadute e rinascite: Alex Zanardi è morto, lasciando un’eredità sportiva...

Castello delle Cerimonie, il Comune chiama il prefetto: tavolo per la gestione

Il sindaco di Sant'Antonio Abate sollecita anche il Tar Campania Il Comune di Sant’Antonio Abate chiama in causa la Prefettura per governare la transizione del...