Dalla padella alla provetta: … No alla carne e ai cibi sintetici

La carne sintetica: un giro di affari delle grandi lobby

Mentre dovremmo dare voce alla nostra sovranità agroalimentare ecco servita la carne in provetta. Dagli insetti alla carne in laboratorio, il passo è breve. Affermano Ursula e Bill: «Il nostro destino sembra ormai in mano a questa coppia».

E’ l’ennesimo attacco da parte delle multinazionali e delle politiche del cibo al nostro agroalimentare, alla nostra zootecnia, al nostro made in Italy, ai nostri agricoltori, ai nostri campi coltivati, alla nostra Dieta Mediterranea, patrimonio immateriale dell’ Unesco dal 2010, definita universalmente la migliore perché equilibrata e salutare per tutti.

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Dietro slogan del tipo «Salviamo il pianeta», «Sfameremo il mondo e inquineremo di meno», «Sostenibilità», «Innovazione ecologica», «No al consumo di acqua e inquinamento ambientale» si nascondono operazioni di marketing, strategie studiata a tavolino dalle lobby finanziare mirate a modificare quegli stili di vita e alimentari sani e naturali che da sempre si fondono sulla qualità e la tradizione del territorio.

La startup californiana Memphis Meats, fondata da tre scienziati Uma Valeti, Nicholas Genovese e Will Clem, raccolse ben 22 milioni di dollari per completare lo sviluppo della cosiddetta carne pulita e poterla lanciare sul mercato entro il 2021. Un progetto finanziato da alcuni big dell’economia mondiale: Google, Bill Gates, Richard Brandson e Cargill. Nell’era globalizzata si punta a sostituire le nostre eccellenze, invidiate e imitate in tutto il mondo, anche con cibi costruiti in provetta. Tutto deve essere omologato dal sapore ai territori per fini prettamente economici e di profitto e a danno dei nostri settori, della nostra salute, della nostra economia. Tutto gioca per l’estinzione dell’essere umano.

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La cultura che nutre

Come scrivo in uno dei capitoli del mio «Elogio del cibo e della Dieta Mediterranea, mangiare sano e con qualità per vivere meglio», Edizione Controcorrente, la nostra cultura del cibo da sempre è quella che ci mantiene forti, sani e integri. E’ la cultura della dieta mediterranea, nata in Campania, tra Napoli e Pollica precisamente, un paesino del Cilento, ricca di bellezza, di tradizioni, di storia, di memoria, di duro lavoro di allevatori, agricoltori, contadini,pescatori da tutelare e da difendere. E’ cibo a regola d’arte fatto con quei preziosi prodotti della nostra terra, del nostro territorio. E’ cultura quando si produce, si va alla ricerca, si preparano e si mescolano gli ingredienti, si cucina e si mangia insieme. Il cibo è un elemento determinante della nostra cultura e della nostra identità. Tutto questo vogliono distruggere.

La carne sintetica: di che si tratta?

In via di ricerca e di sperimentazione, si tratterebbe di un nutrimento alternativo, per ora con la carne sintetica detta anche artificiale o coltivata, (cultured meat), cioè creata in laboratorio. Già nel 2013 fu Mark Post, un ricercatore olandese di Maastricht University, a creare la prima hamburgher da cellule staminali di un feto di una mucca, fatta crescere in un bioreattore e alimentata attraverso ormoni senza macellazione di animali vivi. Vengono usate tecnologie di bioingegneria usate per i tessuti viventi. E’ priva di gusto, di sapori e di compattezza e colore rosso vivido tipico della vera carne per mancanza di grasso e di sangue. Si sta già studiando per il latte, i latticini, il miele, le uova e i pesci sintetici.

Le cellule staminali: cosa sono?

Le cellule staminali sono cellule pluripotenti indotte del sangue e della pelle. E’ composta da fibre muscolari e altre cellule animali che sono state riprodotte e che vengono fatte crescere in laboratorio.

La carne sintetica: dal punto di vista nutrizionale e salutare?

Tanti sono i dubbi discutibili sulle propietà nutrizionali e gli effetti sulla nostra salute della carne sintetica. Tutto ancora da approfondire. E’ commercializzabile solo a Singapore. Mentre puoi mangiarla comodamente seduti in alcuni ristoranti di Israele, ma prima occorre firmare una liberatoria perchè non si conoscono ancora gli effetti sulla salute. E’ cibo ultraprocessato, dal sapore artificiale, manipolato.
No alla carne sintetica

Noi nutrizionisti siamo d’accordo con il Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Agroalimentare, Francesco Lollobrigida, nel dire no alla produzione, all’uso, alla commercializzazione in Italia della carne e dei cibi sintetici in generale perché mette a rischio anche la cultura alimentare dell’intera nazione. Noi vogliamo cibo sano, ambiente sano, terreno sano e popolazione sana. Perché non dimentichiamo la nostra dieta mediterranea con i prodotti del nostro sud e dell’Italia in generale è la sfida del locale nei confronti del globale.

dott.ssa Felicia Di Paola
Biologa e Nutrizionista
Specialista in Scienza dell’ Alimentazione
Scuola di Medicina e Chirurgia
Università dgli Studi della Campania Luigi Vanvitelli

Federproprietà Napoli

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