Europa senza strategia sull’energia: l’Olanda nazionalista e l’Italia europea popolare

L’Ue non riesce ad ipotizzare risposte risolutive. E prezzi e inflazione crescono

Siamo all’impasse nella gestione della politica energetica e soprattutto senza possedere una strategia adeguata. Si assiste ad un’Europa degli affari che subisce la logica delle società finanziarie internazionali che intendono speculare sul prezzo del gas, del tutto indifferente ai bisogni degli umili.

Oggi i popoli subiscono un effetto inflazionistico non comune perché l’Europa, già in notevole ed accumulato ritardo, non riesce ad ipotizzare risposte risolutive, né a ragionare per procedere a condividere una piattaforma di scelte che garantiscano il minimo indispensabile per i cittadini europei sia in termini di contenimento del tetto dei prezzi da assumere e fissare ragionevolmente anche al fine di calmieriare i costi dei sistemi produttivi. Questo obiettivo è l’unico strumento destinato a garantire un limite ad un pericolosissimo livello inflazionistico.

Pubblicità

La Meloni, nell’incontro di Cernobbio, ha chiarito in maniera efficace che vanno difesi gli interessi dei cittadini europei, inclusi quelli italiani, senza che prevalgano gli interessi di un’Olanda che è sede della borsa del gas e luogo prescelto per le speculazioni e grandi strategie internazionali a tutto danno dei cittadini che dovranno subirne gli effetti lesivi e pregiudiziali per quanto concerne i livelli minimi dei costi di vita quotidiana.

Interventi all’insegna della solidarietà e della coesione sociale

La Meloni afferma, così, una visione che vede i cittadini, parte debole e già impoverita, soggetti da tutelare, per i quali bisogna apprestare i mezzi onde evitare tracolli della gestione delle spese domestiche e fallimenti diffusi nel mondo imprenditoriale. L’approccio è giusto e ragionevole e si traduce nella pretesa di programmare e realizzare una serie di interventi all’insegna della solidarietà e della coesione sociale, sí da stemperare i conflitti diffusi in ogni plesso della società e favorire una ripresa economica da coniugare ad una crescita culturale ed uno sviluppo sostenibile.

Pubblicità

Su questo versante è necessario un intervento da parte dell’Europa serio, concreto e percepibilmente equo, senza creare nuovi obblighi e nuove condizioni per le situazioni debitorie per gli stati nazionali, sí da costituire una effettiva comunità europea e non vittima delle logiche predatorie degli speculatori finanziari.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Napoli, il cantiere infinito della scuola Rotondella: 20 anni senza una fine

Il consigliere Passaro presenta una diffida per il completamento Un complesso progettato oltre vent’anni fa, costruito ma mai entrato davvero nella vita dei Camaldoli. A...

Gaia: l’evoluzione musicale di un’artista moderna

Una delle voci più versatili della nuova scena pop italiana Gaia Gozzi, nata a Guastalla nel 1997 e cresciuta in provincia di Mantova tra le...

Ultime notizie

Terme di Agnano, l’ex hotel cerca un acquirente: base d’asta di 25 milioni

Un pezzo dello storico complesso delle Terme di Agnano cerca un nuovo proprietario. L’ex hotel, inserito in uno dei luoghi simbolo della tradizione termale...

Rogo a Taverna del Re: dopo 10 anni ancora un milione di tonnellate di ecoballe da smaltire

Il piano avviato nel 2016.  Sangiuliano: «Sinistra ne è responsabile» Doveva essere una pagina da chiudere da tempo. Invece, a dieci anni dall’avvio del piano...

Circumvesuviana, il centrodestra attacca Casillo: «Disastro infinito»

Sangiuliano: «Una Caporetto quotidiana» «Ormai è una autentica Caporetto, un disastro infinito». Gennaro Sangiuliano e i capigruppo del centrodestra in Regione Campania attaccano l’assessore Mario...