Caro-scuola, Guarino (Noi moderati): «Nuova stangata per famiglie, servono supporti dallo Stato»

Per il candidato alla Camera «il rischio usura è incombente»

«Mentre Letta e il Pd si perdono in chiacchiere sulla folle idea degli asili obbligatori, a settembre le famiglie si troveranno tra capo e collo una spesa di circa 1000 euro per figlio studente legato all’acquisto dell’arredo scolastico e dei libri di testo. Una nuova mazzata che si aggiunge all’aumento delle bollette e del carrello della spesa e che schiaccerà le famiglie già in difficoltà». Così l’avvocato Riccardo Guarino, capolista alla Camera dei Deputati in Campania (collegio 1-01) per “Noi moderati” sull’allarme lanciato dal Codacons.

Secondo l’associazione dei consumatori per diari, astucci, zaini e materiale scolastico vario (quaderni, penne, matite, gomme, pennarelli…) i prezzi sono in rialzo in media del +7% rispetto allo scorso anno, seguendo il trend dell’inflazione che registra un marcato aumento nel nostro paese.

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«Le famiglie sono esposte a un vero e proprio boom di spese senza avere alcun paracadute o ammortizzatore sociale. Abbiamo un’inflazione crescente, una crescita esponenziale dei costi energetici, l’entrata in vigore dei piani di rientro dei prestiti del primo Governo Conte, gli oneri per la scuola, gli affitti e i mutui. Le famiglie non possono reggere questa pressione. Il rischio usura è incombente. Da esperto di crisi da sovraindebitamento conosco bene quali sono le derive delle difficoltà economiche cui interi nuclei vanno incontro», precisa Guarino.

««Con “Noi Moderati” voglio impegnarmi affinché ogni famiglia non debba vivere con il terrore dei rincari e delle spese incontrollate. Lo Stato deve essere presente soprattutto in un momento così complicato per le fasce deboli. Essere presenti significa intervenire subito, con i giusti supporti, per chi non riesce ad affrontare questa situazione straordinaria. Dobbiamo spostare risorse verso la tutela delle famiglie e delle imprese. L’intero sistema altrimenti rischia di fallire nei prossimi mesi», conclude Guarino.

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