Rottamazione quater, Calandrini (FdI): «Governo rimette la decisione al Parlamento»

Il senatore: «Ora non ponga più ostacoli»

«Il governo ha detto chiaramente che la rottamazione quater per gli anni 2018, 2019 e 2020, con eliminazione di sanzioni e interessi, è una ‘valutazione rimessa alla sovranità del Parlamento’. Queste sono state le parole contenute nella risposta alla mia interrogazione in merito, discussa oggi in Commissione Finanze alla presenza del sottosegretario Cecilia Guerra». Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini

«È una buona notizia, vuol dire che nei provvedimenti che verranno, sarà il Parlamento a poter decidere di inserire la rottamazione quater. Dal governo non ci aspettiamo ostacoli, se vuole essere consequenziale a quanto dichiarato oggi. Nei mesi passati altre forze politiche della maggioranza e non solo Fratelli d’Italia si sono espresse a favore della rottamazione quater, per cui, se veramente si lascia la questione alla sovranità del Parlamento, non dovranno esserci più scuse».

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«Non può reggere neppure il tema della mancanza di coperture, perché in ogni provvedimento il governo ha sempre trovato risorse senza necessariamente ricorrere a scostamenti, come è stato anche recentemente per i DL Bollette e Aiuti. Dunque, adesso è solo questione di volontà politica. Del resto siamo davanti ad una situazione drammatica, in cui, come riportato oggi da autorevoli quotidiani, milioni di italiani dichiarano le imposte ma poi non riescono a pagarle».

«Non si tratta di evasione, si tratta di mancanza di liquidità. Per questo sosteniamo che la rottamazione quater non sia più rinviabile e che i contribuenti vanno messi nelle condizioni di poter pagare senza essere perseguitati. Si tratterebbe di un piccolo passo verso una pace fiscale che deve necessariamente proseguire con una riforma della riscossione che porti ordine e soprattutto la smetta di vessare gli italiani», conclude.

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