Simulavano l’acquisto di carne per monetizzare il reddito di cittadinanza: sequestrate 2 aziende

Trattenevano per il disturbo una quota variabile tra il 10 e il 20 per cento

Monetizzavano il reddito di cittadinanza simulando l’acquisto della carne, che veniva pagata via POS con l’apposita carta prepagata dei titolari, e trattenevano per il disturbo, come «spese di commissione», una quota variabile tra il 10 e il 20 per cento.

E’ quanto ha scoperto il Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli che, al termine di indagini coordinate dalla Procura partenopea, ha sequestrato due complessi aziendali relativi all’attività commerciale di macelleria nonché di denaro contante per 92mila euro e titoli di credito (cambiali e assegni) nei confronti di tre indagati, indiziati dei reati di truffa aggravata ai danni dello Stato e di usura. Secondo gli inquirenti, infatti, i tre prestavano denaro pretendendo tassi usurai.

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Caso Cospito, la Procura chiede l’assoluzione per Andrea Delmastro

Il Pg: «Il fatto non costituisce reato» Una richiesta netta arriva dalla Procura generale di Roma nel giudizio d’Appello: assoluzione per Andrea Delmastro, imputato per...

Gazzelle, il cantautore che ha reso la malinconia un marchio sonoro

Dall’indie al pop, il viaggio musicale dai club fino agli stadi Flavio Bruno Pardini, nato a Roma e cresciuto nel rione Prati, nel 2016 sceglie...

Ultime notizie

Deficit, Meloni: «Senza il Superbonus l’Italia sarebbe già uscita dalla procedura Ue»

Dfp prudente nel nuovo scenario internazionale Il margine è minimo ma decisivo: il deficit resta sopra il 3%, rinviando l’uscita dalla procedura Ue, ma confermando...

Gazzelle, il cantautore che ha reso la malinconia un marchio sonoro

Dall’indie al pop, il viaggio musicale dai club fino agli stadi Flavio Bruno Pardini, nato a Roma e cresciuto nel rione Prati, nel 2016 sceglie...

Napoli, soldi e sesso per carte d’identità e residenze false: 120 indagati

Inchiesta partita dagli uffici di due municipalità Le carte raccontavano residenze improbabili, gli accertamenti hanno fatto emergere ipotesi ben più gravi. Così è nata un’inchiesta...