Simulavano l’acquisto di carne per monetizzare il reddito di cittadinanza: sequestrate 2 aziende

Trattenevano per il disturbo una quota variabile tra il 10 e il 20 per cento

Monetizzavano il reddito di cittadinanza simulando l’acquisto della carne, che veniva pagata via POS con l’apposita carta prepagata dei titolari, e trattenevano per il disturbo, come «spese di commissione», una quota variabile tra il 10 e il 20 per cento.

E’ quanto ha scoperto il Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli che, al termine di indagini coordinate dalla Procura partenopea, ha sequestrato due complessi aziendali relativi all’attività commerciale di macelleria nonché di denaro contante per 92mila euro e titoli di credito (cambiali e assegni) nei confronti di tre indagati, indiziati dei reati di truffa aggravata ai danni dello Stato e di usura. Secondo gli inquirenti, infatti, i tre prestavano denaro pretendendo tassi usurai.

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Nessuno può sentirsi esente: per la sicurezza serve l’impegno di tutti

Se occorre, dimostriamo di esserci usando il telefono per chiamare le forze dell’ordine Dopo la pubblicazione, su queste colonne, all’indomani della «violenta protesta» di Bologna...

Donald Trump annuncia l’accordo su Gaza: «Hamas sarà disarmato»

«Hamas sarà completamente disarmato». Con queste parole Donald Trump ha annunciato un accordo che punta a porre fine alla guerra nella Striscia di Gaza,...

Ultime notizie

Fabio Concato: il cantautore che attraversa le generazioni riparte da «Altro di me»

Torna in scena scegliendo la via più semplice e coraggiosa Figlio d’arte e cresciuto in una famiglia dove il jazz e il canto lirico erano...

Docenti «in prestito» alla Difesa: mobilità nei licei militari ferma a un decreto di cent’anni fa

Un Regio Decreto continua a disciplinare il destino degli insegnanti «La ringraziamo per l’ottimo lavoro svolto in questi anni… È stato un piacere collaborare con...

Uccise un rapinatore entrato nella sua abitazione: archiviato, fu legittima difesa

Resta l’accusa di occultamento di cadavere insieme al fratello Non dovrà rispondere della morte di uno dei rapinatori né del ferimento di un altro Aurelio...